
I principi dell’evoluzione non sono facili da comprendere perché il cervello umano sembra predisposto a fraintendere la teoria di Charles Darwin a causa… della sua stessa evoluzione biologica.
Lo affermano tre studiosi italiani, che a proposito delle teorie del naturalista inglese, di cui lo scorso 12 febbraio si e’ celebrato il secondo centenario della nascita, hanno esaminato in un libro uscito di recente una serie di motivi per cui è più attraente o naturale per l’uomo credere all’esistenza di una mente creatrice superiore.
“E’ probabile che la selezione naturale abbia premiato tra i nostri antenati proprio quelli in grado di vedere in un fenomeno non una conseguenza naturale ma l’azione di qualcuno“, ha detto a Reuters Giorgio Vallortigara, professore di Neuroscienze cognitive presso il centro mente-cervello dell’Università di Trento, autore assieme a Vittorio Girotto, psicologo cognitivo, e Telmo Pievani, filosofo della scienza, di “Nati per credere” (Codice Edizioni).
Qui l’intervista dal notiziario Reuters.






