In Messico la “Tequila Technocracy” ha portato la stragrande maggioranza dei “cervelli” con PhD in materie economiche conseguito negli Usa a rientrare nel proprio Paese, per assumere ruoli centrali nella sfera politica. Potrebbe succedere anche in Italia? Ne parla un interessante articolo sull’ottimo sito Lavoce. info. Quella messicana è una vera anti-casta di tecnocrati superspecializzati, scrivono Nicola Persico e Josè Carlos Pueblita, autori di Tequila Techonocracy. Ricordando che anni fa in Italia vi fu un evento analogo, con il governo di Carlo Azeglio Ciampi, tecnico per eccellenza, alla presidenza del Consiglio.
Ma una “Spaghetti Technocracy” è destinata purtroppo a restare eccezione, dicono gli autori, visto che in Italia le nomine ministeriali sono fortemente condizionate dall’esigenza di soddisfare partiti e correnti.
Grazie a Francesca Landini per la segnalazione.







