Moreno che sul palco sobbalza per uno scherzo, i complimenti del signor Marchetti, una tempesta di idee e spunti, poi incontri con amici vecchi e nuovi (galleria foto) che attorno a Italiani di Frontiera costituiscono una forza davvero impressionante, che giorno dopo giorno si sta consolidando online.
Lo scherzo a
Moreno Gentili, impagabile (appunto, per ora non ci ripaga nessuno) curatore del progetto ha funzionato a puntino. “
No non farmi toccare che io con la tecnologia…” aveva pietito Moreno, alla mia richiesta di far partire il filmato col bellissimo spot di IdF realizzato dai fantastici ragazzi di Shado.tv (H-Farm) per la nuova web tv Italiani di Frontiera. Alla fine si e’ fatto convincere e dopo la sua introduzione come sempre ispirata, si e’ avvicinato al fatidico tasto del computer. “
No, quello nooo! Boom!“, gli ho gridato (ma non molti in sala hanno sentito), abbastanza per fargli fare un salto dallo spavento. Riuscito.
La presentazione e’ ormai consolidata. L’energia di ritorno che mi arriva da amici vecchi e nuovi e’ qualcosa di straordinario.
Anche se comincia a fare… vittime. Primo di tutti il povero
Emil Abirascid, che sconta il fatto di essere per eccellenza il giornalista esperto di innovazione. Cosi’ per un po’ ha evitato IdF ma alla fine e’ finito sui binari e ad ogni evento ci si incrocia e gli ritocca sentirsi tutta la storiella. E mica ride alle battute, macche’, come Walter Matthau di “I ragazzi irresistibili” proprio non ne puo’ piu’…
Vittime pure le interpreti di Mind The Bridge, che a meta’ della presentazione a mitraglia hanno chiesto pieta’. Ho rallentato, ma solo per un pochino per tenerle allenate… in compenso, Ted Gale, grande vecchio amico che ci ha seguito in streaming da Ottawa, ha detto che la loro traduzione in inglese e’ stata incredibilmente efficace e si e’ domandato come abbiano fatto, a quella velocita’. Brave!
Il nucleo consolidato degli Amici di Italiani di Frontiera (oltre a Moreno, Luca Perugini autore del nuovo sito, Pietro Cerretani di
Richmond Italia, Vincenzo Dimase amico e manager
Reuters,
Shado.tv di Davide Bartolucci) assomiglia oramai a una falange invincibile. Oltre ad assenti giustificati a Milano, come Michelangelo Patron e le sue collaboratrici del
CFMT, il designer Pasquale Volpe. Con fior di sostenitori doc, da Riccardo Donadon (
H-Farm) a Jacopo Barigazzi (
Newsweek).
Intanto, fioccano inviti a nuovi eventi e convention ma urge ora sviluppare IdF anche come business plan.
Mind The Bridge ha raccolto ottime idee di start up con un lavoro micidiale della sua squadra, dietro a
Marco Marinucci di Google, organizzatore infaticabile che sta insidiando a
Emil Zatopek il titolo di locomotiva umana,
Alberto Onetti, Massimo Carraro, Jari Ognibeni, Tito Costa e Gabriele Scoditti (Alberto Cecioni presto papa’ e’ rimasto in California…).
Un piacere ritrovare pure
Matteo Daste, fondatore di
Baia e avvocato a San Francisco, capace di trasformare in realta’, tra consulenze e sugerimenti, i sogni e le idee di imprenditori ispirati ma spesso disorientati dallo sbarco oltreoceano.
Due anni fa, Matteo ha pazientemente interloquito a lungo al telefono con uno sconosciuto adrenalinico, che aveva in testa un’idea confusa di impresa mai sentita prima, da realizzare trasferendosi temporaneamente con famiglia e senza fondi per racontare storie… Matteo non l’ha liquidato frettolosamente ma ha saputo infondergli fiducia, trasmettendogli al telefono lo spirito giusto… Se Italiani di Frontiera e’ diventato realta’, un po’ e’ merito (colpa?) sua.
Come aveva fatto a suo tempo
Luigi Orsi Carbone, imprenditore e angel investor, anche lui tra i partecipanti all’evento al Corriere. Prima di partire per la California, l’adreanlinico dribblato di regola da altri imprenditori, aveva trovato proprio in Luigi attenzione e parole di incoraggiamento… Grazie Matteo e Luigi. Voi avete fatto la differenza.
Dopo aver aperto la due giorni, il professor Marchetti era dovuto partire per Roma, tornando sabato alla conclusione. Ma le sue collaboratrici gli hanno detto grandi cose della presentazione di Italiani di Frontiera, che vogliono fargli vedere in dvd… beh, se c’e’ bisogno di una nuova presentazione “personalizzata” dal vivo, io e Moreno siamo sempre pronti.
Intanto grazie ancora a tutti, a cominciare dai molti che hanno inviato mail e commenti positivi sul nuovo sito realizzato da Luca, dai fedelissimi che avevano inviato a tempo record minivideo loro richiesti per lo spot tv, che all’ultimo momento per ragioni tecniche non sono stati utilizzati. Ma lo saranno presto…
Nel frattempo, tra
Facebook e
LinkedIn, la reti di Amici di Italiani di Frontiera si sta allargando in modo impressionante. Thanks!
One Comment
Favoloso!! Mi spiace veramente non esserci stato, ma ero a San Francisco dove ho incontrato tanti italiani di frontiera, grazie anche ai tuoi preziosi suggerimenti.
A quali eventi prenderai parte nel prossimo futuro? Magari potresti condividere qualcosa su Yahoo Upcoming.