
Sono un giornalista curioso.
Per dedicarmi a tempo pieno a Italiani di Frontiera, nel 2011 ho lasciato l’agenzia internazionale Reuters a Milano, dove per dieci anni mi sono occupato in particolare di cronaca, cultura, innovazione ed hi tech. Alcuni miei pezzi sono finiti anche su The Guardian, The Independent, The New York Times, The Washington Post. Ma ho iniziato al Gazzettino di Venezia, come mio padre Gibo, grande cronista a Mestre, mia città natale, che gli ha intitolato una piazzetta.
Sono arrivato a Milano, al Giorno, nel 1986 e in passato ho collaborato a diverse riviste tra cui D di Repubblica, Gente Viaggi, Gioia e Tuttoturismo. Ho una laurea (tardiva) in Lettere Moderne, conseguita all’Università Ca’ Foscari, con una tesi di Storia del Cinema di cui sono molto orgoglioso: “Una rivoluzione senza parole. L’umorismo eversivo di Harpo Marx”.
Italiani di Frontiera l’ho ideato e realizzato interamente da solo. Lo sto sviluppando con preziosi amici e collaboratori, Luca Perugini, Pasquale Volpe, Federica Picchi (Dominus Production), con uno sponsor ufficiale, Cisco, ed altri in arrivo. Oltre alla partnership come sponsor tecnologico di Magnetic Media Network, grazie a Damiano Airoldi e Antonio Poloni.
Ho anche tenuto per alcuni mesi per la rivista Forbes un blog in inglese sulla loro piattaforma, sui temi dell’innovazione, Out Of The Box (Fuori dagli schemi).
Contatti
email: rbonzio@gmail.com










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[...] è avuta la possibilità di parlottare con uno dei più bravi e colti narratori in circolazione, Roberto Bonzio di Italiani di frontiera e Reuters: si è parlato con lui delle multinazionali come vasi [...]