A Bienno l’incontro con Luigi Serafini, autore del folle geniale Codice che incantò Fellini, Calvino e Tim Burton

Per anni mi sono chiesto di chi fosse il folle inesauribile genio capace di sfornare un librone di fantasia immensa come il Codex Seraphinianus, sfogliato infinite volte in librerie di tutt’Italia. Un volume di culto uscito nel 1981 capace di stregare tra gli altri Federico Fellini, Italo Calvino, Tim Burton con un folle campionario di un migliaio di esseri, cose e piante inesistenti, accompagnato da un alfabeto altrettanto inesistente ma proveniente da un universo fantastico capace di evocare lo stupore infantile di fronte alla magia, alla suggestione dell’indecifrabile.

Pochi giorni fa l’emozione e il piacere di incrociare finalmente Luigi Serafini, autore di quel capolavoro, architetto e artista di fama internazionale, la sensazione di aver iniziato con lui una chiacchierata destinata a durare all’infinito…

Grazie agli amici di EncantoPR Cristina Cobildi e Roberto Gazzini, che mi hanno fatto scoprire il meraviglioso borgo di Bienno (Bs) in Val Camonica, che ospita sino al 30 agosto un’imperdibile Mostra Mercato di Arti & Mestieri, concentrato di talento e bellezza, di cui Serafini è stato ospite d’onore.

Grazie all’inarrestabile Cinzia Bontempi che con Bienno Borgo degli Artisti 2.0 ha creato un fantastico progetto che seleziona da tutto il mondo talenti emergenti offrendo loro ospitalità per alcuni mesi, favorendo così la creazione di laboratori tematici, mostre e performance in un intreccio con gli artisti locali, esempio virtuoso di turismo esperienziale
