Dieci libri d’ispirazione per cavalcare l’onda di una Complessità sempre più simile al Caos

Dopo un 2025 di drammatici cambiamenti sociali, politici e culturali che stanno stravolgendo le nostre consuetudini di vita e di pensiero, siamo oppressi pure dal rumore assordante di quanti mai sfiorati da dubbi  sentenziano con false certezze. Non ci sono antidoti, se non aprirsi all’ispirazione, per chi è convinto che conoscere sia una costante scoperta di quanto ci sia che ancora non sappiamo.

Ecco allora per le feste e il nuovo anno i  miei  consigli personali per cavalcare l’onda di una Complessità sempre più simile  al Caos con dieci libri per me preziosi, alcuni scritti da amici davvero speciali. Alcuni letti avidamente, altri ponderati a lungo, altri ancora  letture in corso.

Amanti sintetici. Sesso, relazioni e intimità nell’epoca dell’intelligenza artificiale     (Il Pensiero Scientifico Editore) di Davide Bennato 

Con l’Intelligenza Artificiale fronteggiamo straordinari simulatori di comportamenti umani senza però la freddezza di “decodificare” il loro raffinato linguaggio di macchine abilissime che ci inganna, facendoci sospettare che le loro parole non siano quel che sono, frutto di complesse scelte statistiche, ma esprimano invece emozioni. E’ quanto ci ricorda Davide Bennato eclettico docente universitario e sociologo del media digitali,  amico e compagno di diverse avventure (pure uno dei miei primi Silicon Valley Tour, in cui Davide si improvvisò con maestria guida nella visita al Computer History Museum di Mountain View!)

Il digitale sta ridefinendo le modalità con cui si praticano e rappresentano intimità e sessualità. Questo crea nuove forme di interazione sociale, che vanno esaminate con strumenti analitici nuovi e una prospettiva critica. E da sociologo dei media, Davide propone col suo libro una riflessione inedita su un campo ancora inesplorato, quello di un’antropologia umana “aumentata” dalle tecnologie, che talvolta da strumento possono diventare oggetto dfi desiderio.

Nel video qui sotto, Davide parla di legami emotivi e Intelligenza Artificiale ospite di padre Paolo Benanti nel programma “Intelligenze” sdi Rai Cultura.

Qualcosa è andato storto. Come i social network e l’intelligenza artificiale ci hanno rubato il futuro   (Solferino) di Riccardo Luna

Giornalista veterano del mondo dell’innovazione, con  Riccardo Luna   abbiamo a lungo condiviso fra giornalismo, eventi e progetti online una stagione di entusiasmo ed emozioni all’insegna di un’utopia: digitale e social network saranno lo strumento per rinnovare la società e migliorare il mondo. Non è stato così, molto è andato per il verso sbagliato, nel trasformare straordinari piattaforme di aggregazione e interazione in orribili strumenti di manipolazione. E nessuno come Riccardo poteva avere l’esperienza e la lucidità per analizzare e spiegare quanto accaduto, con un libro forse indispensabile, che sta avendo straordinari riscontri. No non c’è stato un incauto Apprendista Stregone al quale la bacchetta magica è sfuggita di mano, ricorda Riccardo. Da anni un pezzo di Silicon Valley era pienamente consapevole che  gli algoritmi incaricati di tenere agganciati gli utenti per generare profitti stellari e un immenso potere di controllo dati, l’hanno fatto seminando rabbia, indignazione e notizie false, plasmando un’umanità feroce, razzista, narcisista sempre più credulona e incline agli estremismi, con conseguenze devastanti soprattutto sui più giovani. Ma Riccardo difende tenacemente l’ottimismo che aveva ispirato le nostre speranze, invitando a perseguire oggi la strada più lontana dal rancore rabbioso che domina nei social: quella della Gentilezza.

Con Riccardo a una presentazione del suo libro

Asclepio AI. Intelligenza Artificiale e Salute per un futuro sostenibile  di Rossella Guido, Germano Bertin e Nadia Grillo (EthosJob)

Fra i settori che l’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando, quello della salute e della sanità ha un ruolo particolare, ridefinendo i paradigmi della ricerca, della diagnosi e della cura, scrive  Rossella Guido , amica e compagna di avventure (fra cui due eventi organizzati a Vinci da Italiani di Frontiera con Federico Faggin), giornalista con grande esperienza nel campo della comunicazione scientifica, oggi impegnata in Università Bicoccca che ha firmato il libro assieme a Germano Bertin e Nadia Grillo.

Sulla scia di un recente convegno, il volume definisce gli orizzonti di una piattaforma laboratorio di sperimentazione e progettualità tra mondo dell’informazione e medicina per coniugare scienza, divulgazione ed etica, intelligenza umana e artificiale verso un futuro sostenibile, ispirandosi nel nome al semidio greco venerato per le sue abilità terapeutiche e l’attenzione al benessere olistico dei pazienti.

Con Rossella a una presentazione del suo libro

Ricordati di ridere. Manuale di leadership umoristica (Sole 24Ore) di Germano Lanzoni  e Fania Alemanno 

“Giullare contemporaneo” è una bella definizione per Germano Lanzoni  vecchio amico e bravo attore comico diventato popolare oltre che come voce ufficiale del Milan a San Siro, come interprete del Milanese Imbruttito , caricatura del manager schizzato e ossessionato da business e immagine. Una figura in sintonia con quella del Disturbatore delle mie prime presentazioni in tutt’Italia con Italiani di Frontiera (ma pure a Montecarlo…), che Germano anni fa ha  impersonato alla perfezione da finto antagonista che contestava i miei contenuti d’ispirazione, di cui in realtà rafforzava il messaggio riuscendo a sconvolgere gli eventi con la sua carica di umorismo intelligente, dando vita a una serie di memorabili interventi a sorpresa (in questo video  Germano irrompe al termine del mio speech, World Wide Rome 2012, da 11’10”).

Assieme a Fania Alemanno  psicologa e giornalista che lo affianca da tempo, Germano  ha fondato Humour Business Experience, metodo che studia e approfondisce l’importanza del saper ridere, che ha il potere di modificare il modo in cui comunichiamo, lavoriamo e guardiamo agli altri, “Humor Leadership non vuol dire avere un gruppo di clown aziendali: serve metodo, consapevolezza e la capacità di ridere anche della propria rigidità”. Una riflessione che viene proposta al mondo delle imprese, portando l’umorismo relazionale dal palco alla riunione, dal team alla vita di ogni giorno.

Con Fania e Germano a un recente evento

Giorni di Macaia  (autoprodotto con Bookabook) di Alessio Mazzolotti

Autore e regista all’incrocio fra spettacoli tradizionali (tv, teatro, eventi) e nuove tecnologie (metaverso, realtà virtuale e AI), con la sua Fishbone Creek,  Alessio Mazzolotti  oltre che prezioso amico è pure coautore e regista dei miei spettacoli (come “Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy”, in questo video  l’inizio dello spettacolo alla memorabile data al Blue Note di Milano, maggio 2018). E’ stata una piacevole sorpresa scoprirlo pure scrittore di talento, con un romanzo autoprodotto con crowdfunding che ha giò riscosso notevole successo di critica (segnalazione al Premio Calvino 2025, secondo posto al Premio Letterario Argentario) e che malgrado l’assenza di una casa editrice si sta facendo strada grazie anche al passaparola tra i lettori.  La Macaia, termine ligure che indica il clima di giornate plumbee, che  afa e scirocco rendono afose, opprimenti ma pure surreali, fa da sfondo a un raffinato intreccio fra storie personali e Storia ufficiale tra due episodi cruciali del passato della Liguria (regione dalla quale Alessio si ritiene “adottato”): la Resistenza antifascista e il G8 del 2001, per una riflessione su come nasca un romanzo, sulla paternità di vicende vissute, sulla trasformazione delle esperienze dell’autore nel corso della narrazione.

Nel video qui sotto, una mia intervista-chiacchierata con Alessio all’uscita del libro.

Come finisce la democrazia. Populismi, tecnocrati, post-verità (BUR Internazionale)

Il successso del populismo si è accompagnato  a una profonda crisi della democrazia liberale  delle sue fondamenta: dallo stato di diritto  alla separazione die poteri, dal principio di rappresentanza al pluralismo, fino alla tutela dei diritti individuali e delle minoranze. Un crisi delle quale non si vede ancora la fine”. Sono parole di Andrea Pipino, giornalista responsabile delle pagine eurpoee del settimanale Internazionale, nell’introduzione al volume che raccoglie  reportage e analisi da testate di tutto il mondo su un fenomeno che se fino a qualche decennio fa poteva richiamare movimenti dell’Ottocento, dal trionfo 2016 della Brexit oggi è al centro della vita politica e sociale, fra leader come Donald Trump, Vladimir Putin, l’argentino Javier Millei, magnati come Elon Musk, influencer, comunicatori e ideologi. In una preziosa raccolta, giornalisti ed esperti non si limitano a ricostruire eventi e analizzare linguaggio, modalità e  matrici culturali di quella che viene definita una “ideologia debole” in grado di adattarsi alle situazioni più diverse come semplice prassi politica. Di particolare interesse il contributo di Maria Branea su “New Eastern Europe” che rievocando la reazione romena al populismo, indica quale possano essere gli anticorpi per combatterlo con successo.

The Project. L’inchiesta  sul piano che sta ridisegnando il mondo (Chiarelettere) di David Graham

Dalla rielezione a gennaio 2025 di  Donald Trump, era circolata la notizia che avrebbe attuato un preciso programma politico definito da tempo. Si tratta del Project 2025, documento di quasi mille pagine pubblicato dal think tank conservatore The Heritage Foundation, potente organizzazione che estende la sua influenza anche nel Vecchio Continente, come rilevato da diversi articoli e reportage televisivi.  A svelare cosa sia Project 2025 e quali saranno le ripercussioni di questo programma sugli USA e il mondo è David A. Graham, giornalista d’inchiesta di  «The Atlantic», vincitore del Toner Prize for Excellence in National Political Reporting per la sua copertura delle elezioni presidenziali del 2020. Il  Project 2025 punta a un drastico potenziamento dell’esecutivo e Graham ne indica gli obbiettivi: imporre il rispetto delle tradizionali norme di genere, decimare il numero di funzionari statali, effettuare deportazioni di massa, ridurre la regolamentazione delle imprese e le tutele dei lavoratori. Tutto in linea con quanto sta accadendo e l’analisi dei programmi in politica estera in chiusura non fa eccezione, descrivendo uno scenario nel quale l’Europa è quasi assente.

L’ora dei predatori. Il nuovo potere mondiale visto da vicino (Einaudi Stile libero) di Giuliano da Empoli

“Sono politici spregiudicati, sono titani della tecnologia. Quasi ovunque hanno spazzato via la vecchia classe politica. Di fronte a loro le élite tradizionali, un tempo forti di regole e istituzioni, si ritrovano disorientate, incapaci di resistere. Non c’è dubbio, è suonata l’ora dei predatori”. Un osservatorio privilegiato, quello di  Giuliano da Empoli, professore di politica comparata all’Istituto di studi politici di Parigi, lunga serie di incarichi istituzionali e autore di saggi e un romanzo best seller “Il mago del Cremlino” che ha di recente ispirato un omonimo film. Spettacolarizzazione, uso spregiudicato delle informazioni e capacità di generare shock continui sembrano le “doti” che accomunano questi predatori capaci di sfruttare il nuovo ordine globale. “E il caos è il loro ambiente naturale“, fa capire l’autore. “Oggi è scoccata l’ora dei predatori e ovunque le cose stanno evolvendo in modo tale che tutto ciò che deve essere deciso lo sarà con il fuoco e con la spada. Questo piccolo libro è il resoconto di quei fatti, scritto dal punto di vista di uno scriba azteco e alla sua maniera, per immagini, piú che per concetti, nell’intento di cogliere il soffio di un mondo che sprofonda nell’abisso e la gelida morsa di un altro che prende il suo posto”. 

Botanica della meraviglia, Coltivare lo stupore alla fine del mondo (HarperCollins) di Maura Gancitano e Andrea Colamedici

“C’è una domanda essenziale che ci assale quando tutto intorno crolla e il caos sembra dilagare: come possiamo andare avanti senza impazzire?“. La premessa di  Maura Gancitano e Andrea Colamedici filosofi e scrittori, ideatori di Tlon,  progetto di ricerca e divulgazione culturale e filosofica, è davvero intrigante e mi pare in linea con le parole che sono da tempo il mantra di Italiani di Frontiera: “Ci salverà la Curiosità”. Partendo dall’immagine suggestiva dell’orchestrina che suona sul Titanic che affonda, per scelta consapevole come suggerito dal film di James Cameron, gli autori compilano un prontuario di resistenza ai tempi bui attraverso la creatività e lo stupore, suggerendo che resilienza e rigenerazione proprie del mondo vegetale siano caratteristiche salvifiche per il genere umano. Dalla lettura silenziosa condivisa alle suggestioni creative di Gianni Rodari, dal Catalogo delle meraviglie inesistenti a comunità eccentriche allo sviluppo di altre identità, “La meraviglia è in grado di germogliare dove non dovrebbe – negli interstizi tra stupore e spavento –  capace di prendere forme ostinate e contrarie. A conferma che l’umano, nonostante tutto, continua a generare bellezza e senso anche quando sa che è tutto inutile”.

Teoria letteraria per robot.Come i computer hanno imparato a scrivere (Bollati Boringhieri) di Dennis Yi Tenen

Intelligenza Artificiale e scrittura sono due facce della stessa medaglia e provengono dalla stessa fonte: la creatività umana. Chiusura ideale, per questa breve galleria di consigli di lettura, in un raffinato intreccio fra tecnologia e cultura umanistica partendo dalla filosofia araba medievale, un libro che è stato per me prezioso, tanto impegnativo quanto affascinante,  che credo prima o poi di dover rileggere… Professore associato di letteratura inglese e comparata alla Columbia University, Dennis Yi Tenen  incrocia magicamente storia antica e matematica, letteratura, fiction e digitale per affermare che la dicotomia uomo-macchina è fuorviante, perchè l’intelligenza e un fenomeno collettivo e le macchine ne fanno parte. Non da oggi, da sempre. Bellissime le parole dedicate a questo lavoro da Jeanette M. Wing pure lei docente alla Columbia: “Leggere questo libro è come fare una passeggiata in un bosco letterario… Tenen ci guida lungo il percorso, tratteggiando un contesto in cui le macchine hanno iniziato a essere lettrici voraci e poi scrittrici creative”