Idee sul futuro da visionari del passato. In tour con ospiti speciali e due cimeli P101 Olivetti e Apple 1
Mai successo di condividere un palco… con due cimeli. Nel vero senso della parola, due ritrovati tecnologici di un’altra epoca. Presentare ed esporre due macchine leggendarie che hanno fatto storia è l’ennesima occasione per parlare attraverso la tecnologia delle idee, dei pensieri e delle visioni di chi quelle macchine ha saputo progettare e realizzare.
A Ivrea la prima tappa di un evento che girerà l’Italia
Si chiama “Da 101 a 1” l’evento lanciato lo scorso 11 aprile al Laboratorio Museo Tecnologicamente di Ivrea, scrigno di tesori Olivetti dalle macchine da scrivere e da calcolo all’elettronica, sorta di “numero zero” di un progetto ideato da Fondazione 101 di Crespi d’Adda e Italiani di Frontiera che verrà riproposto in un tour in località italiane che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’innovazione, prendendo a pretesto le ricorrenze dei 60 anni dell’uscita sul mercato del primo personal computer, la leggendaria P101 Olivetti e dei 50 anni dal lancio di Apple 1, il PC che ha segnato il battesimo di quello che è diventato il colosso informatico di Cupertino. Due anniversari occasione di conoscenza e riflessione sui visionari che hanno cambiato le nostre vite realizzando strumenti rivoluzionari.

Oggi cimeli rari, un modello di Olivetti P101 e uno di Apple 1 verranno esibiti e fatti funzionare ad ogni evento, dopo aver rievocato con ospiti qualificati in un dialogo col pubblico storie di ieri per cogliere prospettive e aspetti culturali che ci aiutino a guardare al domani. Come ricordare il contributo di grandi innovatori e visionari traendo spunti dal futuro dalla loro straordinaria esperienza?

Gastone Garziera celebrato con StartupItalia ultimo testimone dell’impresa P101 Olivetti
E’ un percorso che su StartupItalia assieme al direttore Giampaolo Colletti abbiamo anticipato, rendendo omaggio a Gastone Garziera, ultimo superstite del leggendario team che realizzò il primo persona computer P101 Olivetti, dedicandogli articoli, un’intervista live a cura di Likeabee e un premio Special Award P101 al #SIOS25.
Abbiamo pure ricordato come grazie a Damiano Airoldi, ideatore della Fondazione 101, di Gastone sia stato pure realizzato un avatar, gemello digitale in grado di preservarne la straordinaria memoria.
Gastone è stato ospite d’onore pure del primo evento “Da 101 a 1” a Ivrea, al quale RaiNews ha dedicato un servizio per il TG Rai del Piemonte realizzato da Federica Burbatti.

Prossimo appuntamento col Vintage Computer Festival a Nettuno
Il format si appresta a girare l’Italia, a cominciare dal prossimo weekend, sabato 23 e domenica 24 maggio a Nettuno (Roma) nell’ambito del Vintage Computer Festival Italia.

Se coraggio, tenacia, straordinaria inventiva sono state, come abbiamo ricordato nei nostri articoli, fra le caratteristiche di quel manipolo di visionari capace di realizzare il primo pc in Ollvetti quasi in clandestinità, la storia dell’inizio di Apple è soprattutto quella di un incrocio fra due personaggi geniali con competenze complementari: nessuno dei due avrebbe potuto raggiungere il successo senza l’altro.
Wozniak un genio, Jobs un visionario
«La genialità di Steve Wozniak è stata quella di ridurre e concentrare in una sola scheda la quantità di componenti necessari all’epoca per un computer, cosa che aveva già fatto per un gioco di Atari, facendo così vincere a Steve Jobs una scommessa… di cui non condivise con lui il premio incassato dalla software house», ricorda Paolo Cognetti , informatico, collezionista e divulgatore, figura di punta nel campo della storia dei computer, che sarà ospite dell’evento a Nettuno.
«L’obiettivo di Wozniak era però quello di realizzare un computer semplice da donare ai soci dell’Homebrew Computer Club. La genialità dell’altro Steve fu quella di intuire che si trattava di una macchina rivoluzionaria. E di pensare che quella macchina andava venduta. Quindi Apple 1 non fu il primo computer ma il primo costruito in modo geniale e semplificato e poi sostenuto e venduto da un genio del marketing. All’epoca c’erano altri computer innovativi ma non poterono contare su questa combinazione di due genialità», racconta ancora Paolo.
Il progetto “Da 101 a 1” ha avuto un prologo riservato agli autentici patiti di Vintage Computer. Lo scorso 1 aprile infatti nella sede di Trezzo d’Adda di MMN che ospita una splendida raccolta di cimeli, in un evento esclusivo con ospiti illustri come Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, a 50 anni esatti dalla sua nascita è stato riacceso un raro modello di Apple 1.
Tutto questo in un’avvincente presentazione curata da Claudio Parmigiani fondatore di 8-bit Lab nato a Torino nell’ambito del Temporary Museum, primo e unico laboratorio al mondo in grado di restaurare e rimettere in funzione i computer creati nella Silicon Valley nel decennio 1975-1985, un incontro aperto da un saluto in video di David Pogue, che ha appena pubblicato negli Usa “Apple. The First 50 Years”.
Dopo Nettuno (Roma), il prossimo il 25-27 ottobre “Da 101 a 1” sarà all’IT Director Forum di Richmond a Rimini.
In cantiere altre tappe a Vinci, Torino Pisa, che ha di recente celebrato i 40 anni della prima connessione Internet italiana avvenuta proprio dalla città della torre pendente e Asolo (Treviso) che proprio fra i colli trevigiani aveva aperto uno stabilimento Brionvega, azienda in sintonia con la filosofia Olivetti. E forse in dicembre pure a Gubbio, in un inedito collegamento ideale tra visionari dell’informatica e un innovatore davvero rivoluzionario: San Francesco.
Qui l’articolo su StartupItalia

