IdF Podcast 9 – Giovani, innovatori, capaci di arrivare al successo andando controcorrente

    Arrivare al successo, a Silicon Valley e in Italia, sovvertendo i pronostici, uscendo da situazioni in apparenza impossibili. E andando costantemente controcorrente, con la forza della passione e della fantasia. Nel nono episodio di IdF Podcast, le storie di due giovani imprenditori affermatisi in  continenti diversi, ma tutti e due di Verona. Dopo un eccezionale percorso di studi, Andrea Vaccari lancia a San Francisco agli albori della sociologia digitale una startup promettente ma che arranca, senza soldi e nemmeno una sede. Quando accade quel che avrebbe convinto chiunque ad arrendersi, con determinazione e fantasia riesce a ribaltare una situazione impossibile. Passando in un anno dal dormire in uno sgabuzzino a cenare a casa di uno dei vip di Silicon Valley che lo prega di entrare nella sua azienda… Tutto troppo controcorrente, nell’idea di Anna Fiscale, studi internazionali e grande passione per l’impegno sociale: squadra troppo giovane, troppo particolare e troppo poco applicabile l’idea di trasformare due problemi in un’opportunità. Dare cioè lavoro a persone svantaggiate affrontando uno dei nodi dell’industria dell’abbigliamento: riconvertire tessuti in eccedenza in nuovi abiti. Come invece è riuscita a fare dal 2013 la sua Quid, cooperativa sociale diventata un’importante realtà per fatturato, numero di addetti e di materiale riciclato. Un’ impresa di alto valore sociale, per la quale Anna ha ottenuto la nomina a Cavaliere della Repubblica.     Ignorare tutte le regole, il Fattore Fragilità: Andrea Vaccari e Anna Fiscale sul palco di due edizioni di TEDx, a Verona e Como.

IdF Podcast 8 – Rivelazioni in storie di emigrati. Da immagini che tutti credono di conoscere

  Ci sono immagini talmente diffuse nella cultura popolare che ci illudiamo di conoscerle a fondo, senza immaginare che possano nascondere storie incredibili di personaggi a noi sconosciuti. E’ il caso di “La Madonnina”, forse la rappresentazione più diffusa della madre di Gesù, fra infinite riproduzioni, santini, annunci sacri. E della copertina più celebre del pop, quella di “Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Band” dei Beatles, che nel 1967 rivoluzionò la storia della musica ma pure quella della grafica. Due storie drammatiche di emigrazione, fra tragedie, arte, follia, determinazione, rivelazione. Due personaggi incredibili, partiti dal Veneto e dalla Campania per approdare in California.  Una tragedia di famiglia, ricostruita dalla figlia della protagonista, che nata a Oakland con un viaggio a Venezia da dove i suoi erano partiti comprese  finalmente le origini di quella famiglia disgraziata, padre morto prematuramente, madre impazzita, con una rivelazione che partiva proprio da quel quadro. Un bizzarro, eccentrico emigrato avellinese, che negli anni Trenta si mise in testa di costruire un complesso di torri alla periferia di Los Angeles, facendo tutto da solo lavorando per anni con materiali di scarto e realizzando le Watts Towers, oggi monumento nazionale. E che in quella copertina dei Beatles… Nell’ottava puntata di IdF Podcast realizzato con T-Podcast di Triboo Group, le storie di Angela Cian e Sam Rodia                                                                                                    Angela Marie Bovo    

IdF Podcast 7 – Ispiratori, dal Far West a Berkeley

La storia dell’innovazione è storia di staffette. Noi spesso conosciamo chi è arrivato al successo e alla popolarità con un nuovo prodotto, ignorando chi ha percorso il primo tratto in quella direzione, fra mille difficoltà, quasi sempre incompreso, se non ostacolato e perseguitato, che cedendogli il testimone gli ha permesso di arrivare a un  traguardo senza di lui irraggiungibile, forse inimmaginabile. E’ quel che è successo anche nel campo delle idee. Cambiamenti culturali profondi, radicali, sono stati ispirati da personaggi di cui noi spesso sappiamo pochissimo, se non nulla. Come i protagonisti del settimo episodio di IdF Podcast, due incredibili Italiani di Frontiera che questo hanno saputo fare: innescare cambiamenti sociali e culturali profondi, realizzati da persone che da loro hanno tratto ispirazione Carlo Gentile, fotografo napoletano del West, bravo, innovatore ma perseguitato dalla sfortuna. Fu lui che adottò  un bambino indiano rimasto orfano. E facendolo studiare, educandolo a valori di impegno civile e difesa della propria identità, seppe liberare il suo talento, consentendogli di diventare il primo indiano laureato in scienza e medicina, poi una figura leggendaria, pioniere dei diritti civili dei nativi americani capace con le sue battaglie di migliorare la vita di migliaia di persone: Carlos Montezuma. Storia che conosciamo solo grazie al suo biografo, Cesare Marino già “antropologo degli indiani” allo Smithsonian Institution, autore di un bellissimo libro mai uscito in Italia. Mario Savio, figlio di immigrati siciliani, carismatico leader studentesco nel mirino dell’ FBI, che ad appena 22 anni, con un discorso memorabile d’impegno civile alla University of Berkeley lanciò il Free Speech Movement, movimento per la libertà di parola. Era il 1964, molti ritengono che fu quel suo discorso a innescare una vera rivoluzione culturale che cambiò il mondo occidentale: quella del ’68.

IdF Podcast 6 – Mongolfiere, Canoe e Sonde Spaziali. Esplorare e vedere quel che altri non vedono

Esplorare, rischiare e vedere quel che gli altri non vedono, grazie alla propria cultura. Paolo Andreani,  dopo aver impressionato a soli 21 anni la Milano illuminista volando nel 1784 su un pallone aerostatico,  primo dopo i fratelli Mongolfier, compie nel 1790 un avventuroso viaggio oltreoceano nella regione dei Grandi Laghi. Giacomo Costantino Beltrami, patriota bergamasco deluso dalla Restaurazione, nel 1823 arriva in un dedalo inesplorato di acquitrini, fra mille pericoli, a una delle sorgenti del Mississippi. Temerari, visionari destinati a restare incompresi dai contemporanei, è grazie alla formazione umanistica e illuminista che si portarono dall’Italia che Andreani e Beltrami (due degli italiani del West conosciuti grazie a Cesare Marino, già antropologo allo Smithsonian Institution di Washington) seppero cogliere quel che gli altri non sapevano vedere: spiritualità, cultura, doti artistiche in quelli che per tutti gli altri esploratori erano solo selvaggi subumani da sterminare: i nativi americani. Vedere quel che gli altri non riescono a vedere, come ha fatto Cristina Dalle Ore, astronoma trevigiana a lungo ricercatrice con la NASA in California, che dopo aver esplorato i pianeti più lontani del sistema solare guida oggi progetti avanzati sul futuro dell’agricoltura. (Nelle immagini il link al podcast su Spotify)

IdF Podcast 4 – Beat Generation, New Hollywood, Fisica Quantistica. Il futuro in un caffè di San Francisco

Tutto era iniziato con una telefonata.  Nel 2008 “Papa” Gianni Giotta era stato gentilissimo, anche se convalescente da un’operazione, non aveva potuto incontrarmi. Aveva parlato a lungo dei suoi ricordi e ci aveva fatto aprire le porte del suo locale, che da pioniere del caffè italiano in California, arrivato dall’Istria, aveva fondato a San Francisco nel 1956. La bizzarra umanità bohemienne e fuori dal tempo che lo frequentava mi aveva affascinato ma non immaginavo che quel posto dall’atmosfera retrò, affresco sullo sfondo, tricolori dappertutto, foto di star italoamericane e italiane sulle pareti e juke box con canzoni d’altri tempi, sarebbe diventato il mio “luogo del cuore”. Scoprendo come sia stato un’incredibile fucina di innovazione, in un intreccio di storie e personaggi che fra quei tavolini hanno innescato rivoluzioni culturali che hanno cambiato non San Francisco o gli Stati Uniti ma la società occidentale. Dalla Beat Generation alla protesta civile, dalla New Hollywood alla fisica quantistica. Da Lawrence Ferlinghetti e Allen Ginsberg a Francis Ford Coppola, all’eccentrico scienziato Jack Sarfatti… Benvenuti al Caffè Trieste di San Francisco. Dov’è stato immaginato il futuro. Italiani di Frontiera Podcast, Episodio 4 – I futuro in un Caffè di San Francisco