Quella Pasquetta 2008 a Google… e Marco Marinucci cita IdF su Corriere.it

…”Come ammetteva lo stesso Riccardo Monti, presidente dell’Agenzia Italiana per la promozione all’estero durante la sua scorsa visita a San Francisco, “come paese, ci siamo scordati totalmente di fare marketing del nostro genio innovativo nel mondo”. Se ne sono accorte organizzazioni come lo SVIEC (Silicon Valley Italian Executive Council) e soprattutto gli “Italiani di Frontiera” dello story teller Roberto Bonzio,  che, da anni, stanno dando testimonianza del genio italiano in Silicon Valley. Ed è su queste premesse che è nata l’attività della fondazione Mind the Bridge…” Ieri, in un post intitolato “Faggin ed in nuovi talenti italiani di Silicon Valley”, sul blog omonimo su Corriere.it, che cura assieme ad Alberto Onetti, Marco Marinucci, prezioso amico di IdF ha citato anche Italiani di Frontiera come parte di un movimento che sta riscoprendo le eccellenze del talento italiano, rafforzando il ponte di scambi con la culla mondiale dell’innovazione. Grazie Marco! Sono trascorsi cinque anni dall’inizio dell’avventura di Italiani di Frontiera e la Pasquetta 2008, giorno feriale negli USA, i Bonzios l’avevano trascorsa nel quartier generale di Google a Mountain View, ospiti proprio di Marco, raccontando poi la giornata memorabile su Bonzi.Us blog, il blog di famiglia, in un post curato dalla signora Bonzio. Cinque anni dopo, Marco ha lasciato (da poco) Google per dedicarsi a tempo pieno a Mind the Bridge, cresicuta nel frattempo in modo straordinario, assieme al ponte di opportunità e affari fra Italia e Silicon Valley. Al quale Italiani di Frontiera ha dato il suo contributo, con storie di talento di qua e di là dall’oceano. E per questo 2013, anno della Cultura italiana negli USA, IdF ha in cantiere un progetto di storytelling multimediale itinerante tricolore-stellestrisce moolto ambizioso… Ne riparleremo, molto presto.

La Silicon Valley che parla italiano… raccontata da somari. In un video farcito di nomi storpiati!

              Quando la Silicon Valley che parla italiano… viene raccontata da somari. Una sfilza incredibile di errori, nel video ripreso da Repubblica tv, in inglese con comodi sottotitoli… in inglese, storpiando buona parte dei nomi degli intervistati, molti dei quali protagonisti di Italiani di Frontiera. Alberto Vincetelli (invece che Vincentelli) , Luisa Bonzano (invece che Bozano), Vittorio Viagrengo (invece che Viarengo), Enzo Toressi (invece che Torresi), Deigo Ventura (ovviamente Diego). Ci sta persino una “foccaccia” con una “c” di troppo! Aiutoo! Ma scusate è questo il modo di celebrare l’Anno della Cultura italiana negli USA? Mind the Bridge compare fra i supporter: ragazzi se ci siete battete un colpo. SI può lasciare in Rete una tale galleria di refusi? Per favore intervenite, imponete un nuovo editing e tirate (le orecchie o un calcio in c…) a chi di dovere. Il video farcito di strafalcioni, è stato realizzato in occasione della mostra Sexy before Apple: The italian experience in Silicon Valley, allestita al Computer History Museum di Mountain View, che proprio nei giorni scorsi ha ospitato l’Italian Innovation Day. Grazie a Paolo Marenco, prezioso partner di IdF, per la segnalazione.

Curious Hat e Pick1, idee di Italiani di Frontiera nella prestigiosa selezione di 500Startups

http://www.youtube.com/watch?v=SC1TPO3D06I Due aziende lanciate da protagonisti di Italiani di Frontiera nella prestigiosa selezione di uno dei più importanti acceleratori di startup americani. Curious Hat e Pick1 compaiono nella lista appena diffusa da 500Startups, seed found ed acceleratore di nuove imprese lanciato negli Usa da Dave McClure. Qui l’elenco completo delle startup selezionate, annunciato con la pubblicazione di un video ironico su YouTube. Curious Hat è la nuova impresa californiana, dedicata alla creatività hi tech per i bambini, di Luca Prasso, veronese, che ha lasciato da poco DreamWorks, dove è stato manager di successo nella grafica digitale sin dagli anni Novanta. Pick1, unica startup italiana dell’elenco, è invece l’evoluzione di Doochoo, lanciata da Paolo Privitera, mestrino, assieme ed Armando Biondi, che puntando sulle potenzialità dell’aggregazione delle opinioni online ha di recente ottenuto finanziamenti per un milione di dollari. Beh Italiani di Frontiera continua a portare fortuna…

Marco Marinucci lascia Google, Luca Prasso lancia Curious Hat… IdF crescono

Qualche mese fa era toccato a Luca Prasso, veterano della grafica digitale,  lasciare dopo anni un colosso come DreamWorks per lanciare con successo una nuova avventura creativa, dedicata in particolare ai bambini, con il bellissimo Curious Hat. Elogiato di recente da un articolo su Wired come fucina delle applicazioni per l’educazione del futuro. Oggi Marco Marinucci, per anni ingegnere a Google, uno degli ispiratori di questo progetto e animatore di Mind The Bridge, che ha ospitato ogni anno Italiani di Frontiera nell’evento finale del suo concorso per start up, ha annunciato  il suo addio a Google dopo 7 anni, 3 mesi e 27 giorni. Si dice che si rimane “Googler” per sempre… lascio per quel che ho imparato qui, dice Marco: “Make a difference, be true to yourself, and try to have fun”. Luca e Marco sono amici, oltre che protagonisti di Italiani di Frontiera. Incrociati quattro anni fa, sono entrati col loro esempio a pieno titolo nella mia vita e nel mio progetto. E nel giro di pochi mesi abbiamo fatto tutti la stessa scelta: lasciare un colosso prestigioso (io l’ho fatto l’anno scorso con l’addio a Reuters, rimasto supporter di Italiani di Frontiera) per tentare una personale avventura professionale, nella continuità con l’esperienza maturata. “Italiani di Frontiera” cresce… e crescono pure con le loro scelte gli Italiani di Frontiera, non solo a Silicon Valley.

Antonella Caporello e Silvano Gai, “incubatori seriali” per giovani italiani a Silicon Valley

  Per approdare a Silicon Valley, il periodo d’incubazione a volte può passare… per il divano di una casa nella Bay Area. Magari quella di Antonella Caporello e Silvano Gai, già docente del  Politecnico di Torino, poi manager di successo a Cisco. Oggi Antonella e Silvano vivono nei pressi di Yosemite Park ma  il loro mettere radici in California, dove sono arrivati una quindicina di anni fa, è stato prezioso per decine di giovani di talento, molti allievi di Silvano al Politecnico, che il grande salto, arrivando a Silicon Valley, l’hanno realizzato grazie a questi due straordinari… “incubatori seriali”. Antonella e Silvano infatti hanno creato opportunità ed ospitato nei primi giorni molti di questi giovani oggi affermati nelle aziende hi tech californiane, aiutandoli ad ambientarsi ed a capire un mondo così diverso. Tra loro anche Loris Degioanni, incontrato da Italiani di Frontiera il mese scorso a Mind The Bridge. Una vicenda singolare, che Antonella ha da poco raccontato in un bel libro, “Una CInquecento rossa in California”, reperibile su Lulu.com . Incontrati alla vigilia dell’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour, Antonella e Silvano hanno rievocato in una videointervista la loro esperienza, con molte preziose riflessioni.

Da Olivetti ad Oracle: Giuseppe Facchetti, Giamma Clerici e il ponte Italia-Silicon Valley

  Uno di Alessandria, l’altro di Treviglio. Compagni di Università a Milano nei primi anni Ottanta, per entrambi porta d’accesso ad una straordinaria esperienza di formazione professionale in un’azienda allora d’avanguardia, Olivetti, grazie ad un docente d’eccezione che lavorava per l’azienda di Ivrea ed oggi è imprenditore a Silicon Valley. Dove tutti e due finiscono col trasferirsi. Un per un anno e mezzo, l’altro definitivamente. Giuseppe Facchetti e Giammaria Clerici sono oggi due manager di Oracle,  dove sono arrivati con percorsi diversi. Ma uno lavora a Milano, l’altro in California. Si sono ritrovati qualche anno fa su Facebook, qualche mese fa si sino incontrati a Sesto San Giovanni, Bonzio’s home. Rievocando in video la loro esperienza, nel nome di quel professore che ha ispirato non poco le loro carriere. E che  guarda caso è uno dei protagonisti di Italiani di Frontiera: Francesco Lacapra. Amico comune al quale dedicare la foto ricordo…

L’infinitamente piccolo: nanotecnologie al Berkeley Lab con Stefano Cabrini (IdF Silicon Valley Tour)

  Un ambiente suggestivo e asettico, per giovani ricercatori alle prese con l’infinitamente piccolo. Secondo video dal Berkeley Lab, in compagnia di Stefano Cabrini,  già comparso in video in un precedente post, che qui presenta il lavoro nelle nanotecnologie del laboratorio da lui diretto. La visita a Berkeley nelle settimane scorse, a conclusione del primo Italiani di Frontiera Silicom Valley Tour.

Luciano Dalle Ore: come ristrutturare un’azienda a Silicon Valley

Italiani di Frontiera aveva incontrato tre anni fa Luciano Dalle Ore, grande amico di IdF, veronese laureato a Stanford e veterano  italiano di Silicon Valley, dove si occupa in particolare di assistenza ai venture capitalist nella ristrutturazione aziendale. Incrociato nei giorni scorsi all’evento SVIEC a Redwood City cui hanno preso parte i partecipanti all’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour, Luciano ha spiegato con poche chiarissime parole come aggiustare la rotta per  un’azienda di Silicon Valley non sia facile, ma cambiare completamente rotta, quando le condizioni lo richiedono, in un ambiente estremamente competitivo ed in rapida evoluzione, sia molto più difficile. Luciano è stato esemplare per sintesi e qualità delle osservazioni. E diversi di noi sono rimasti proprio fulminati dalla sua breve, illuminante riflessione… Italiani di Frontiera aveva incontrato tre anni fa Luciano Dalle Ore, grande amico di IdF, veronese laureato a Stanford e veterano  italiano di Silicssime parole come aggiustare la rotta per  un’azienda di Silicon Valley non sia facile, ma cambiare completamente rotta, quando le condizioni lo richiedono, in un ambiente estremamente competitivo ed in rapida evoluzione, sia molto più difficile. Luciano è stato esemplare per sintesi e qualità delle osservazioni. E diversi di noi sono rimasti proprio fulminati dalla sua breve, illuminante riflessione…    

Mashape, Augusto Marietti: come sfidare con successo Silicon Valley (IdF SV Tour)

Italiani di Frontiera lo aveva incontrato l’anno scorso in Italia. Oggi Augusto Marietti con i suoi compagni di Mashape, che si propone di facilitare a tutti la realizzazione di applicazioni, è protagonista di una delle realtà più promettenti della Silicon Valley made in Italy. Augusto ha tenuto banco allo Start Up Day di pochi giorni fa, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, dedicando buona parte del tempo a lui riservato non alla presentazione del suo lavoro ma ad altri ragazzi dalle idee promettenti, inscenando con loro intensi scambi di domande e risposta per dare l’idea di cosa vuol dire proporre e difendere un progetto davanti alle domande spesso impietose ed incalzanti chi deve decidere se investirci dei sodi. Qui Augusto racconta la sua esperienza (con un commento di Anna Tripoli, giovane partecipante all’IdF SV Tour) e spiega cosa ha imparato a Silicon Valley. Con un certo successo…

Giacomo Lorenzin, ex Olivetti imprenditore del software: consigli ai giovani (IdF SV Tour)

Ha conquistato tutti, Giacomo Lorenzin, raccontando con un taglio di particolare umanità, ai partecipanti dell’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour e degli altri due Tour organizzati da Paolo Marenco, la sua esperienza di ingegnere all’Olivetti che realizza il sogno di venire negli Usa,  diventando poi imprenditore del software, dopo aver purtroppo assistito alla decadenza della casa di Ivrea, con potenzalità sprecate e tanti straordinari talenti poi rimasti in Silicon Valley come imprenditori e manager di altre aziende. In questo video Giacomo (che è di Portogruaro ed ha frequentato lo stesso mio liceo, il Franchetti!), dà anche qualche prezioso consiglio ai giovani che volessero seguire trent’anni dopo il suo esempio.