Il libro “Italiani di frontiera” finalmente disponibile anche in tutti gli USA! Grazie a Libreriapino di San Francisco …

  Fino a qualche giorno fa, l’ardente curiosità dei tanti amici di IdF oltreoceano poteva essere soddisfatta solo con una copia digitale di “Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura in Silicon Valley” (EGEA), in formati diversi su Amazon, Egeaonline, IBS.it. Sì lo so che nella Bay Area si era scatenata una penosa rincorsa a farsi prestare la copia cartacea dai pochissimi fortunati che la possedevano, costretti a inventarsi patetiche scuse per non farsela soffiare… Grazie per la pazienza! Che viene finalmente premiata. Oggi infatti è finalmente possibile acquistare il volume anche negli Stati Uniti. Grazie all’impegno di EGEA (thanks Umberto Cerri e Barbara Raschi!) e soprattutto a Joseph/Pino Carboni, titolare della  Libreriapino.com (con me nella foto), che dalla sua bella casa-bottega a San Francisco, dove sono andato a incontrarlo al termine dell’ultimo Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour, distribuisce libri italiani in tutto il Nuovo Continente, vendendo online in collaborazione con Amazon. Il libro in formato cartaceo dunque si può ricevere nel giro di pochi giorni, ordinando direttamente a Libreriapino.com oppure su Amazon, che propone pure l’offerta di Webster Bookstore. Sì lo so che si parla di voi ma… calma, non spingete! Ci sono copie per tutti…

Ken Jacuzzi scopre di essere fra i protagonisti di Italiani di Frontiera. E dice grazie in una mail

“Caro signor Bonzio, grazie per il suo gentile invito a intervenire a un evento a Venezia questo giugno. Purtroppo io e mia moglie Daniela  abbiamo altri impegni sino alla fine dell’anno. Le auguro molta buona fortuna nel proseguire i suoi sforzi nel far conscere i risultati raggiunti dagli Italiani negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Stia bene e in salute. Cordialmente,  Ken“. Ken sta per Kenneth Jacuzzi. Vive in Arizona, non ci siamo mai incontrati  e l’avevo contattato nella speranza di poterlo avere ospite ad un evento a Venezia. La sua è una delle storie più toccanti, raccontate in decine di eventi e poi inserita nel mio libro.  Ken non è solo erede di una dinastia che ha fatto grande fortuna negli USA, sette fratelli emigrati a inizio del Novecento da Casarsa della Delizia (Pordenone) in California. E’ anche la persona che a causa di una grave malattia che lo affligge da quando era ragazzino, ha ispirato al padre l’idea del prodotto di cui il nome della famiglia è diventato sinonimo. E il suo grazie, il suo incoraggiamento sono un motivo d’orgoglio per IdF. Sono sicuro che prima o poi ci incroceremo… Good luck Ken e Daniela!      

IdF a Mestre, dopo Valdagno e l’emozionante incontro con Federico Faggin a Roma (Repubblica Tv)

  Sono perseguitato dai vicentini!!! Solo tre giorni fa l’indimenticabile puntata di The Innovation Game condotto da Riccardo Luna in streaming su Repubblica TV, con l’onore di essere ospite assieme al leggendario Federico Faggin, vicentino, padre del microchip, che come nessuno ha ispirato il mio progetto. Ed essere persino ringraziato alla fine, da Federico e dalla moglie Elvia… beh son cose che lasciano il segno. Venerdì 15 alle 20.30, puntata nel Vicentino, a Valdagno, per presentare “Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura in Silicon Valley” (EGEA) in un evento organizzato da Guanxinet, con la partecipazione di un imprenditore innovativo come Marco Mari e un manager vecchio amico di IdF, Luca Vignaga.   E di protagonisti vicentini IdF abbonda, come ha scritto in un bellissimo articolo uscito sul Giornale di Vicenza Nicoletta Martelletto…. Ah per la cronaca è vicentino pure il grande Gian Antonio Stella che ha firmato la bellissima prefazione al mio libro. uscita pure in una pagina sul Corriere.   Dopo il passaggio a Valdagno, lunedì 18 maggio un momento particolarmente atteso, la presentazione del mio libro nella mia città natale, Mestre, in un evento organizzato da Ca’ Foscari Alumni (che nel 2013 mi aveva premiato come Cafoscarino dell’Anno!). A Mestre tornerò pure mercoledì 27 maggio, in una seconda presentazione alla Libreria Feltrinelli, a cura del bravo Paolo Francesconi, collega del Gazzettino, che ha firmato un bellissimo articolo dedicato  IdF.    

IdF protagonista a “The Innovation Game” in streaming su Repubblica.TV con il leggendario Federico Faggin!

Una giornata davvero speciale, per Italiani di Frontiera e il suo autore. Grazie a un amico prezioso come Riccardo Luna, la puntata odierna di “The Innovation Game”, il programma in streaming condotto da Riccardo e dedicato ogni mercoledì all’innovazione da Repubblica TV, che oggi mercoledì’ 13 maggio ha come ospite d’onore il numero uno degli italiani di Silicon Valley,  Federico Faggin premiato da Obama come uno dei pari del microchip, vedrà di scena pure IdF! Occasione per regalare una copia di “Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura in Silicon Valley” (EGEA) a Riccardo, che ha sostenuto come pochi questo progetto, e a Federico, che l’ha ispirato come nessun altro diventando uno dei principali protagonisti, anche del libo. Sono stati proprio gli incontri in California con Faggin a orientare IdF. Le sue straordinarie riflessioni sulle barriere culturali che il Paese dovrebbe abbattere per valorizzare i talenti, sono state cruciali trasformare un viaggio fra le eccellenze italiane a Silicon Valley in una chiave di interpretazione di potenzialità e problemi del Paese da cui sono partiti. E’ stata la lucidissima analisi di Faggin sull’assuefazione ad una conflittualità assurda che arriva a realizzarsi nella sconfitta altrui, ad esempio, a ispirare uno dei concetti divenuti parole chiave di IdF: la Sindrome del Palio di Siena (nel video qui sotto). Lo streaming su Repubblica Next stasera alle 21. Stay tuned…    

Una pagina del Corriere per la prefazione di Gian Antonio Stella a “Italiani di frontiera”!

                                                                            Avere la prefazione di quello che considero il miglior giornalista italiano è stato un altro sogno realizzato, grazie a IdF. E a due giorni dall’uscita del libro, venerdì 17  aprile il bellissimo contributo di Gian Antonio Stella ha occupato l’intera pagina di apertura della sezione Cultura del Corriere della Sera! Per me è stata una giornata piacevolmente frenetica, una raffica di incontri fra Mestre e Venezia, tempestato di messaggi di congratulazioni per quella pagina, al cellulare e sui social. “Io non faccio quel che tanti fanno saccheggiando il meglio dal libro per scrivere la prefazione, col risultato che uno poi dice beh ho capito com’è il libro… e non lo legge”, mi aveva detto Gian Antonio. Che infatti ha scritto un pezzo non solo molto bello ma con contenuti originali, arricchendo il libro con non poco del suo tempo e del suo lavoro. Per me è stata una giornata piacevolmente frenetica, una raffica di incontri fra Mestre e Venezia, tempestato di messaggi di congratulazioni per quella pagina, al cellulare e sui social. Una giornata iniziata mandando a Gian un sms di ringraziamento di primo mattino, ricordandogli che il suo è stato un contributo fondamentale a un percorso faidate in età over 50, lasciando il posto fisso per un mestiere che mi sono inventato, che ha visto svanire dalla mia vita parole di certezza come CASAGIT (la previdenza giornalisti alla quale ero iscritto dalla nascita, come figlio di giornalista…) e comparirne altre di incertezza come Business Model… Giornata conclusa con una telefonata, in serata, da Gian Antonio. “Scusa, sono stato molto impegnato. Tutto a posto?”. Sì Gian, tutto a posto e grazie mille, ancora. Che personaggio. (Nella foto sotto da “Scusate sono un timido. Il racconto di una vita dedicata alla cronaca”, Marsilio, 2005, biografia di mio padre Gibo scritta da mio fratello Gianpaolo, Gian Antonio Stella al mio fianco nel dibattito del ventennale della morte).

L’uscita del libro “Italiani di frontiera” annunciata in California dal console generale a San Francisco Mauro Battocchi

Un piacere e un onore, che un grande amico come Mauro Battocchi, console generale d’Italia a San Francisco, abbia voluto annunciare con parole generose l’uscita del libro “Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura a Silicon Valley” (EGEA) nel suo bel blog San Francisco, Italy, molto seguito soprattutto dalla comunità italiana in California. Grazie mille Mauro! Ecco la traduzione del suo post in inglese. “Per chi è interessato all’interazione fra Italia e Silicon Valley, assicuratevi di procurarvi una copia del libro in uscita di ”Italiani di frontiera. Dal West al Web. Un’avventura in Silicon Valley”, di Roberto Bonzio. Il libro traccia il viaggio di italiani nel West — e in profondità pure a Silicon Valley — e di ritorno nel  bel paese. Il libro uscirà a metà  aprile, pubblicato da EGEA (Bocconi) con la prefazione di Gian Antonio Stella,  considerato dall’autore il miglior  giornalista italiano. La prefazione uscirà ache come articolo sul Corriere della Sera. Quali lezioni insegnano Silicon Valley e il West americano alle menti imprenditoriali del mondo? E quali lezioni possono essere riportate in posti oltreoceano — come l’Italia — ed applicate marciando verso il progresso? In questo libro, il lettore segue un viaggio nel West e di ritorno in Italia, nel corso del quale sono scoperte ed esaminate migliaia di storie. Queste lezioni offrono una traccia per comprendere meglio lo straordinario potenziale del modo di pensare della California per l’Italia, e allo steso tempo individuano una serie di barriere culturali che in Italia devono essere abbattute”.

“Italiani di frontiera” è finalmente in libreria!

Dopo le anteprime  al Global Entrepreurship Congress alla Fiera di Milano ospite di InnoVits, al  Vodafone Theatre per l’evento L’Oréal con 300 giovani professionisti e al festival Medioera a Viterbo, è finalmente in libreria l’esordio di IdF in campo letterario, con “Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura in Silicon Valley” (EGEA). “Ha avuto davvero una buona idea, Roberto Bonzio, a mischiare insieme le storie degli italiani che si spinsero fino in California a partire dalla Corsa all’Oro di metà Ottocento e di quelli che dagli anni Sessanta si sono gettati sui nuovi filoni dell’high-tech. Nuovi filoni, tra l’altro, non meno leggendari…”, è  scritto nella prefazione, di cui sono particolarmente orgoglioso, di quello che considero il più bravo giornalista italiano: Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera. E il libro io l’ho presentato così. “Da Sesto San Giovanni a Palo Alto per sei mesi, in aspettativa dalla redazione e con famiglia, facendo tutto da solo, senza sapere che cosa ne uscirà. La scoperta – fra storie, incontri e interviste – di un filo «out of the box» che collega lo spirito d’impresa di esploratori del Westal talento di leggendari innovatori, ricercatori e giovani startupper di successo, nella culla mondiale dell’innovazione. Un filo che oltre oceano riporta a maestri da riscoprire, come Olivetti e Montessori. Poi il ritorno in Italia e la rinuncia al posto fisso per un giornalismo diverso: racconti sul web e i social media, storytelling multimediali in giro per le città e all’estero. Con la convinzione che Silicon Valley aiuti a capire le straordinarie potenzialità nascoste ma anche le enormi barriere da abbattere nel nostro Paese. E che storie come quelle raccolte in questo libro siano davvero capaci di far volare le idee e possano ispirare quella rivoluzione culturale di cui abbiamo un grande bisogno”.