Auguri a Roberto Crea, scienziato imprenditore, dall’insulina sintetica alle scoperte sulle proprietà delle olive

Quando era arrivato in California, aveva solo 29 anni ma nel giro di pochi mesi aveva compiuto una straordinaria performance entrando nella storia delle biotecnologie con un contributo fondamentale ad una invenzione di portata storica: l’insulina sintetica, rampa di lancio per un settore oggi in primo piano della scienza moderna. Oggi Roberto Crea, eccezionale ricercatore e imprenditore di origini calabresi, da decenni oltreoceano, fra i padri dell’insulina sintetica, compie 65 anni. Il modo migliore per fargli gli auguri, da parte di Italiani di Frontiera, di cui è uno die grand protagonisti, è rievocare l’incontro in cui raccontò quella fantastica avventura che fu l’inizio della sua carriera e alcune delle tappe successive, come il lancio di CreAgri, business ormai consolidato a livello internazionale per esaltare le straordinarie proprietà delle olive, da lui individuate. Ben spiegate in un video da un altro veterano di Silicon Valley suo collaboratore, vecchio amico di IdF, il giornalista Paolo Pontoniere.

Passerella di Italiani di Frontiera a Mind the Bridge. E alla fine arriva pure il leggendario Federico Faggin!

Davvero un gran finale, per il Silicon Valley Tour con i Giovani Imprenditori del Sud. Incontro personale con il console generale a San Francisco, poi tutta la giornata a Mind the Bridge per la sessione finale di formazione startup, con un cocktail alla sera che è stato un’incredibile passerella di amici e Italiani di Frontiera che vivono a San Francisco, raccontati in questi anni, dopo aver incontrato Franco Folini nella nuova sede di  Novedge. Da Luca Prasso, che ha da poco lasciato   un colosso della grafica digitale come DreamWorks a Matteo Fabiano a Francesco Sullo , alle brave Elena Favilli e Francesca Cavallo di Timbuktu, all’effervescente Simone Brunozzi evangelist di Amazon.  Pareva di scorrere l’archivio di IdF… invece come sempre è tutto proiettato nel futuro. Una mano esperta ha scritto la sceneggiatura di questo viaggio nella Bay Area,   visto che l’epilogo non poteva essere migliore: l’incontro con Federico Faggin, leggendario padre del microchip, che forse come nessun altro, con le sue straordinarie riflessioni, sul talento italiano e i meccanismi culturali che penalizzano l’Italia, ha saputo orientare e ispirare il mio progetto. E al quale ho avuto il piacere di presentare  il bravissimo Phil Pasquini, grande amico di IdF, fotografo italoamericano che ha appena realizzato un’impresa non da poco, con la sua meticolosa ricerca sull’architettura islamica sparsa per gli USA. Che a Faggin e signora è molto piaciuta… L’ultima puntata del diario da Silicon Valley su Startup Italia

Ritorno a Google con il guru Hal Varian. Poi le novità dei veterani Cosimo Spera e Fabrizio Capobianco

Palme e colori pastello fanno sempre il loro effetto, entrando nel quartier generale di Google a Mountain View, poco dopo Palo Alto…  il diario da Silicon Valley nel viaggio con i giovani imprenditori del Sud prosegue con la visita al colosso della ricerca online, con guide d’eccezione, Cosimo Spera, veterano italiano di Silicon Valley, grazie al quale abbiamo avuto la fortuna di incontrare un celebre guru suo amico: Hal Varian, professore emerito della Berkeley University, che a Google è “soltanto” il chief economic. Pochi chilometri poi per arrivare a Menlo Park. nello studio di Jeff Capaccio, fondatore di Silicon Valley Italian Executive Council. Dove Cosimo Spera illustra il suo ultimo progetto Beebell. Poi Tocca al grande Fabrizio Capobianco, presidente di Funambol raccontare la sua ultima creatura, Tok.tv… Il diario della tappa fra Mountain View e Menlo Park su StartupItalia

Silicon Valley, viaggio nella storia del computer con una guida doc

Ma a chi può capitare di visitare il prestigioso Computer History Museum di Mountain View, a pochi chilometri dal quartier generale Google… accompagnati da un autore doc? A noi, col gruppo dei giovani imprenditori del Sud, di cui Davide Bennato, docente all’Università di Catania (nella foto) e autore di “Sociologia dei media digitali” è guest star. Visita memorabile. E dunque, oggi lascio a lui la parola, nel diario di viaggio su Startup Italia. . Go Davide! “Da un lato, muoversi nei luoghi che hanno visto nascere tutte le tecnologie più importanti degli ultimi decenni, come il personal computer, internet, l’universo dei social media. Dall’altro, dare un volto a quei luoghi che sono stati la culla della voglia di sperimentare e di contaminare la scienza con la guerra, la tecnologia con le persone, il mondo hippy con la galassia «corporate». Dall’altro ancora vuol dire assistere all’imporsi di un nuovo ecosistema fatto di imprese piccole e aggressive, le startup, dei finanziatori molto diversi dalle banche, i venture capital e i business angels, di un manipolo di giovani imprenditori più simili a sognatori che a personaggi dell’universo aziendale. Ma vuol dire anche incontrare la più importante cattedrale della memoria culturale del XX secolo, il Computer History Museum di Mountain View”. continua…

IdF back a San Francisco. Il diario di viaggio inizia fra storia e turismo, su Startup Italia

Sì ma insomma, con tutti i problemi dell’Italia… e basta con ‘sta Silicon Valley! Ah ah quanti ne ho sentiti… e quanti avrebbero cambiato idea, accompagnandoci in questo viaggio… perchè è qui che si capisce ancora meglio come va cambiata l’Italia. E si scopre che questo cambiamento è iniziato da un pezzo! Italiani di Frontiera torna a San Francisco, nella Bay Area in cui è nato nel 2008, un sogno cresciuto al punto di diventare il mio lavoro. San Francisco insegna come trasformare sogni (idee di impresa) in realtà (un business che funzioni).  Da domani si parte ma il prologo è  una giornata di sole incredibile, con un tour turistico-culturale per la città, con i giovani imprenditori del Sud che accompagno. Si parte da una targa dedicata a Joe DiMaggio. Tutta l’avventura la racconteremo su Startup Italia. Ecco la prima puntata…  

Quella Pasquetta 2008 a Google… e Marco Marinucci cita IdF su Corriere.it

…”Come ammetteva lo stesso Riccardo Monti, presidente dell’Agenzia Italiana per la promozione all’estero durante la sua scorsa visita a San Francisco, “come paese, ci siamo scordati totalmente di fare marketing del nostro genio innovativo nel mondo”. Se ne sono accorte organizzazioni come lo SVIEC (Silicon Valley Italian Executive Council) e soprattutto gli “Italiani di Frontiera” dello story teller Roberto Bonzio,  che, da anni, stanno dando testimonianza del genio italiano in Silicon Valley. Ed è su queste premesse che è nata l’attività della fondazione Mind the Bridge…” Ieri, in un post intitolato “Faggin ed in nuovi talenti italiani di Silicon Valley”, sul blog omonimo su Corriere.it, che cura assieme ad Alberto Onetti, Marco Marinucci, prezioso amico di IdF ha citato anche Italiani di Frontiera come parte di un movimento che sta riscoprendo le eccellenze del talento italiano, rafforzando il ponte di scambi con la culla mondiale dell’innovazione. Grazie Marco! Sono trascorsi cinque anni dall’inizio dell’avventura di Italiani di Frontiera e la Pasquetta 2008, giorno feriale negli USA, i Bonzios l’avevano trascorsa nel quartier generale di Google a Mountain View, ospiti proprio di Marco, raccontando poi la giornata memorabile su Bonzi.Us blog, il blog di famiglia, in un post curato dalla signora Bonzio. Cinque anni dopo, Marco ha lasciato (da poco) Google per dedicarsi a tempo pieno a Mind the Bridge, cresicuta nel frattempo in modo straordinario, assieme al ponte di opportunità e affari fra Italia e Silicon Valley. Al quale Italiani di Frontiera ha dato il suo contributo, con storie di talento di qua e di là dall’oceano. E per questo 2013, anno della Cultura italiana negli USA, IdF ha in cantiere un progetto di storytelling multimediale itinerante tricolore-stellestrisce moolto ambizioso… Ne riparleremo, molto presto.

La Silicon Valley che parla italiano… raccontata da somari. In un video farcito di nomi storpiati!

              Quando la Silicon Valley che parla italiano… viene raccontata da somari. Una sfilza incredibile di errori, nel video ripreso da Repubblica tv, in inglese con comodi sottotitoli… in inglese, storpiando buona parte dei nomi degli intervistati, molti dei quali protagonisti di Italiani di Frontiera. Alberto Vincetelli (invece che Vincentelli) , Luisa Bonzano (invece che Bozano), Vittorio Viagrengo (invece che Viarengo), Enzo Toressi (invece che Torresi), Deigo Ventura (ovviamente Diego). Ci sta persino una “foccaccia” con una “c” di troppo! Aiutoo! Ma scusate è questo il modo di celebrare l’Anno della Cultura italiana negli USA? Mind the Bridge compare fra i supporter: ragazzi se ci siete battete un colpo. SI può lasciare in Rete una tale galleria di refusi? Per favore intervenite, imponete un nuovo editing e tirate (le orecchie o un calcio in c…) a chi di dovere. Il video farcito di strafalcioni, è stato realizzato in occasione della mostra Sexy before Apple: The italian experience in Silicon Valley, allestita al Computer History Museum di Mountain View, che proprio nei giorni scorsi ha ospitato l’Italian Innovation Day. Grazie a Paolo Marenco, prezioso partner di IdF, per la segnalazione.

A Catania due giorni di entusiasmo ed emozioni con il “tour de force” Italiani di Frontiera

Quattro presentazioni multimediali in due giorni, quasi seicento partecipanti in gran parte giovanissimi, tanto entusiasmo e un tour de force ripagato da emozioni e tantissimi nuovi amici. Mentre quelli vecchi sono fuoriclasse… Lo ammetto: sveglia all’alba, accoglienza sotto un diluvio e un po’ di fatica, in una bellissima città che sono riuscito appena a sbirciare. Ma sono stati due giorni memorabili per Italiani di Frontiera a Catania, dove già lo scorso anno l’impatto era stato straordinario. Se questo è il Sud, abbiamo solo da imparare… Inizio al liceo Capizzi di Bronte, grazie alla fantastica Elisa Franchina che dopo aver scoperto IdF un anno fa a Catania, ha convinto la brava preside Grazia Emanuele a ospitare la presentazione a scuola. Nel tardo pomeriggio nel bel Centro Culture Comtemporaneee ZO l’incontro con i Giovani Imprenditori guidati da quella macchina da guerra che è Antonio Perdichizzi, vero motore di tutto il tour (la conferenza in streaming è ora su YouTube, nel video in alto). Il giorno successivo, in mattinata ancora al Zo con i ragazzi delle scuole superiori della provincia, nel pomeriggio nell’aula magna dell’Università l’evento di Startup Academy, animata in modo esemplare da un professore raro, “IronProfessor” Rosario Faraci. Con la soddisfazione e l’onore di avere come ospite alla presentazione anche il nuovo rettore dell’ateneo, Giacomo Pignataro. Un’accoglienza da lasciare senza fiato, ragazzi fantastici, molti dei quali hanno persino voluto farsi fotografare con il prestigioso (?) autore di IdF! E una pioggia di nuovi amici dal giorno dopo nei social network.   Qui una prima galleria fotografica del tour 2013 di IdF a Catania. Qui invece la bella intervista della brava Francesca Cuffari per LiveSicilia Catania. Qui infine la preziosa riflessione di Antonio Musumeci in un post su Startupct. Grazie ragazzi, mi sono divertito troppo e non vi libererete facilmente di me: tornerò prima che ve l’aspettiate… Per chi ha partecipato a uno degli eventi, ecco una miniguida online per districarsi fra storie, personaggi e percorsi d’idee di IdF live.  Intanto il mese prossimo guiderò un tour a Silicon Valley proprio con un gruppo di giovani imprenditori catanesi, capitanati come sempre da Antonio “Caterpillar” Perdichizzi. Ne combineremo delle belle anche là…  

Hi tech e creatività: in Bocconi l’incontro con Simone Brunozzi, Technology Evangelist di Amazon

Come parlare di tecnologia, innovazione e business con grande creatività. Ci siamo incrociati più volte di sfuggita, spesso online, con Simone Brunozzi, dal 2008 Senior Technology Evangelist di Amazon, specializzato in Cloud Infrastructure, base a San Francisco, missioni in giro per il mondo. Oggi ci sarà occasione di conoscerlo più a fondo. Simone è infatti l’ospite protagonista dell’evento in programma alle 18 alla Bocconi, proposto dall’associazione Alumni dell’università, organizzato da Federico Bonacina e dall’instancabile Cesare De Giorgi, prezioso amico di Italiani di Frontiera. Assieme ad Emil Abirascid, altro amico di IdF, avrò il piacere di fare alcune domande a Simone, prima di aprire il dibattito con il pubblico. Nel video qui sopra, una recente presentazione effettuata a Las Vegas da Simone, esemplare per capacità narrativa e competenza nei contenuti. Fossero tutti così…

Curious Hat e Pick1, idee di Italiani di Frontiera nella prestigiosa selezione di 500Startups

http://www.youtube.com/watch?v=SC1TPO3D06I Due aziende lanciate da protagonisti di Italiani di Frontiera nella prestigiosa selezione di uno dei più importanti acceleratori di startup americani. Curious Hat e Pick1 compaiono nella lista appena diffusa da 500Startups, seed found ed acceleratore di nuove imprese lanciato negli Usa da Dave McClure. Qui l’elenco completo delle startup selezionate, annunciato con la pubblicazione di un video ironico su YouTube. Curious Hat è la nuova impresa californiana, dedicata alla creatività hi tech per i bambini, di Luca Prasso, veronese, che ha lasciato da poco DreamWorks, dove è stato manager di successo nella grafica digitale sin dagli anni Novanta. Pick1, unica startup italiana dell’elenco, è invece l’evoluzione di Doochoo, lanciata da Paolo Privitera, mestrino, assieme ed Armando Biondi, che puntando sulle potenzialità dell’aggregazione delle opinioni online ha di recente ottenuto finanziamenti per un milione di dollari. Beh Italiani di Frontiera continua a portare fortuna…