Addio a Walter Bonatti, scalatore eccezionale, vittima di una vergognosa menzogna “all’italiana”

Addio a Walter Bonatti. Scalatore ed esploratore eccezionale, vero Italiano di Frontiera, per più di mezzo secolo Bonatti fu vittima di un vergognoso caso “all’italiana”, in cui ipocrisia, invidia e conformismo si mescolarono, in una ricostruzione falsa e lacunosa della straordinaria impresa della conquista italiana del K 2 nel 1954, che lo mise sotto accusa. Aveva 24 anni quando solo per la sua forma eccezionale, Bonatti era sopravvissuto ad una notte all’addiaccio a 8mila, dopo che i compagni temendo volesse raggiungere per primo la vetta, avevano spostato il bivacco. Il diario ufficiale della spedizione lo accusò ingiustamente di aver consumato le bombole d’ossigeno che aveva dovuto portare ai compagni. Soltanto nel 2008 vide definitivamente riconosciuta la verità. Ricordiamoci di Bonatti, che non smise mai di combattere per quella verità,  e di quella vergognosa menzogna ufficiale, durata troppo tempo.  “Mi ero convinto che la vita ha senso viverla con il massimo impegno, cercando di realizzare tutto quello che si ha dentro. … capivo che molte mie idee sarebbero suonate strane ad un certo tipo di interlocutore, ma in tal caso il problema sarebbe stato suo … No, mi dicevo, non puo’ essere bello un mondo dove le paure e gli entusiasmi spaventano i più, tesi come sono al risparmio di sè e dei propri sentimenti”. (Walter Bonatti). Grazie a Diego Zucca per la segnalazione.    

Berkeley: Stefano Cabrini, direttore delle nanotecnologie. Con qualche rimpianto per Trieste

Le porte della University of California Berkeley  si sono spalancate per Stefano Cabrini, grazie al lavoro svolto a Trieste, in un laboratorio così d’avanguardia da fare quel che Berkeley ancora progettava di avviare.  E che purtroppo con un ridimensionamento dell’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, accorpato al CNR, pensava di non poter fare più nelle stesse condizioni. Un’attività d’eccellenza in parte perduta, fa capire, in un campo in cui altri Paesi invece investono sempre più. Stefano, oggi  direttore di un laboratorio di nanotecnologia,  è stato guida preziosa, per l’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour, nel corso della visita all’università. In questo video racconta il lavoro svolto nei laboratori e la propria esperienza professionale. Con un pizzico di amarezza.

Mashape, Fabrizio Capobianco: “La Silicon Valley in Italia si avvicina”

Da una parte dell’oceano gente che si dispera e protesta dando sempre la colpa agli altri, blocca i trasporti danneggiando utenti incolpevoli e produttività, nessun’altra controparte… dall’altra, tre ragazzini che con fatica e creatività azzeccano meritatamente un grande colpo nel mondo imprenditoriale…. Italia, talento e business: grande riflessione di Fabrizio Capobianco, fondatore di Funambol, in una nota su Fecebook, dopo la straordinaria notizia che l’italiana Mashape ha ottenuto un milione e mezzo di dollari da grandi personalità di Silicon Valley.   “E’ ora di innovare, di creare. La Silicon Valley in Italia si avvicina. Oggi e’ un grande giorno. Quasi quasi vado in piazza a Palo Alto e lo urlo al mondo”, dice Fabrizio (nella foto, impegnato a sostenere con un dito uno spinotto difettoso… durante una presentazione di Italiani di Frontiera a Roma! Capito lo spirito? Quale altro imprenditore di successo farebbe altrettanto?). Quanto sarà indispensabile una vera rivoluzione culturale, che cambi modo di vedere e prospettive, per propiziare questo rinnovamento? Per la cronaca date un’occhiata allo spazio che la stampa tradizionale ha dedicato alla notizia di Mashape… Italiani di Frontiera ci sta provando!

A Mashape un milione e mezzo di dollari da Bezos (Amazon) e Schmidt (Google)!

Due giorni dopo l’intervista in video su Italiani di Frontiera ad Augusto Marietti, vulcanico amministratore delegato di Mashape, la società fondata da Augusto “Aghi” assieme a Marco Paladino e Mike Zonca, in crescita a Silicon Valley ha ufficializzato oggi a San Francisco l’annuncio del finanziamento da un milione e mezzo di dollari ottenuto dai fondi di due figure storie della Bay Area, Jeff Bezos fondatore di Amazon ed Eric Schmidt presidente esecutivo e fino a pochi mesi fa amministratore delegato di Google. “Finalmente potremo far crescere Mashape e offrire un servizio migliore ai nostri utenti. Passiamo dalla compagnia stile “azienda in un garage” a qualcosa di un po’ più serio ma non troppo…”, dice l’annuncio di Mashape. Che solo lo scorso anno aveva fatto il balzo verso gli Usa, riuscendo poi a convincere ed ottenere un primo finanziamento da tre veterani di YouTube…

Luciano Dalle Ore: come ristrutturare un’azienda a Silicon Valley

Italiani di Frontiera aveva incontrato tre anni fa Luciano Dalle Ore, grande amico di IdF, veronese laureato a Stanford e veterano  italiano di Silicon Valley, dove si occupa in particolare di assistenza ai venture capitalist nella ristrutturazione aziendale. Incrociato nei giorni scorsi all’evento SVIEC a Redwood City cui hanno preso parte i partecipanti all’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour, Luciano ha spiegato con poche chiarissime parole come aggiustare la rotta per  un’azienda di Silicon Valley non sia facile, ma cambiare completamente rotta, quando le condizioni lo richiedono, in un ambiente estremamente competitivo ed in rapida evoluzione, sia molto più difficile. Luciano è stato esemplare per sintesi e qualità delle osservazioni. E diversi di noi sono rimasti proprio fulminati dalla sua breve, illuminante riflessione… Italiani di Frontiera aveva incontrato tre anni fa Luciano Dalle Ore, grande amico di IdF, veronese laureato a Stanford e veterano  italiano di Silicssime parole come aggiustare la rotta per  un’azienda di Silicon Valley non sia facile, ma cambiare completamente rotta, quando le condizioni lo richiedono, in un ambiente estremamente competitivo ed in rapida evoluzione, sia molto più difficile. Luciano è stato esemplare per sintesi e qualità delle osservazioni. E diversi di noi sono rimasti proprio fulminati dalla sua breve, illuminante riflessione…    

Mashape, Augusto Marietti: come sfidare con successo Silicon Valley (IdF SV Tour)

Italiani di Frontiera lo aveva incontrato l’anno scorso in Italia. Oggi Augusto Marietti con i suoi compagni di Mashape, che si propone di facilitare a tutti la realizzazione di applicazioni, è protagonista di una delle realtà più promettenti della Silicon Valley made in Italy. Augusto ha tenuto banco allo Start Up Day di pochi giorni fa, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, dedicando buona parte del tempo a lui riservato non alla presentazione del suo lavoro ma ad altri ragazzi dalle idee promettenti, inscenando con loro intensi scambi di domande e risposta per dare l’idea di cosa vuol dire proporre e difendere un progetto davanti alle domande spesso impietose ed incalzanti chi deve decidere se investirci dei sodi. Qui Augusto racconta la sua esperienza (con un commento di Anna Tripoli, giovane partecipante all’IdF SV Tour) e spiega cosa ha imparato a Silicon Valley. Con un certo successo…

Giacomo Lorenzin, ex Olivetti imprenditore del software: consigli ai giovani (IdF SV Tour)

Ha conquistato tutti, Giacomo Lorenzin, raccontando con un taglio di particolare umanità, ai partecipanti dell’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour e degli altri due Tour organizzati da Paolo Marenco, la sua esperienza di ingegnere all’Olivetti che realizza il sogno di venire negli Usa,  diventando poi imprenditore del software, dopo aver purtroppo assistito alla decadenza della casa di Ivrea, con potenzalità sprecate e tanti straordinari talenti poi rimasti in Silicon Valley come imprenditori e manager di altre aziende. In questo video Giacomo (che è di Portogruaro ed ha frequentato lo stesso mio liceo, il Franchetti!), dà anche qualche prezioso consiglio ai giovani che volessero seguire trent’anni dopo il suo esempio.

Berkeley, un compleanno da non dimenticare (IdF SV Tour)

      Dopo l’ennesima giornata intensa, stavolta fra i laboratori della University of California Berkeley, è spuntata pure la scritta colorata. La squadra si è ricordata che il suo capitano festeggiava gli anni e davvero sarà un compleanno da non dimenticare, foto di gruppo e poi sul pullman d’obbligo la recitazione di un “traduzione analitica” della bellissima Hotel California. In arrivo il video, per chi non conosce questa interpretazione di quella che è una metafora sull’evoluzione del rock dopo Woodstock, sarà interessante… Il giorno giusto per farlo, dopo aver passeggiato per il bellissimo campus dell’università, fra i banchetti dei diversi club e associazioni, in uno dei primi giorni di scuola dell’ateneo considerato il tempi del pensiero “Liberal” americano. Il  ritorno sul Bay Bridge con vista mozzafiato sullo skyline di San Francisco che le nubi hanno reso ancor più intrigante. Con in sottofondo “San Francisco” di Scott McKenzie. Prest online le interviste a Stefano Cabrini, professore e ricercatore, e Giovanni Barbarossa, scienziato e manager. Qui intanto la galleria fotografica con le immagini della giornata.

Berkeley Day, dopo la sferzata di energia dalle start up italiane (IdF SV Tour)

  La carica di adrenalina, idee forti e chiare, energia ed entusiasmo è stata tale da stordire. Una giornata intera all‘Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, ospiti della direttrice Patrizia Gambarotta, alla scoperta di alcune delle più vivaci start up italiane in California. Un’esperienza emozionante, per la squadra dell’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour ed i giovani degli altri due Tour guidati guidati da Enrico Aprico e Michele Simonato, coordinati da Paolo Marenco. Andate a spulciare progetti e modelli di business di queste compagnie: DomainsBot, Gopago , Passpack, Mashape, Letslunch, Gigwme, Crowdengeenering. Presentazioni incalzanti, idee ambiziose e un fuoco di fila di domande e risposte, poi diversi momenti di networking. Su tutti l’estro un po’ folle di Augusto Marietti di Mashape, che IdF aveva intervistato prima della partenza per gli Usa. E ancora una volta l’esperienza e il grande esempio di Fabrizio Capobianco, Funambol, che davvero ha tracciato la strada per questi ragazzi, e che ha concluso da par suo l’evento. Top Friend di IdF, Fabrizio, come il console generale d’Italia a San Francisco, Fabrizio Marcelli, che ha avuto parole d’elogio per questo progetto. E Jeff Capaccio fondatore di SVIEC che ha propiziato questi tour. Visita finale poi al Pier 38, sede di molte start up, ancora ospiti di Marco Marinucci come il giorno prima a Google. Oggi la nostra squadra dedica una giornata intera alla leggendaria Università di Berkeley.Qui intanto le gallerie fotografiche dello Start Up Day, delle visite a Google e di quella in IBM.

Ugo Conti e l’idea “folle” del catamarano Proteus, IdF Silicon Valley Tour 2011

Anni Sessanta, a San Francisco città dei Figli dei Fiori, su un pullmino Volkswagen, arrivano due giovani italiani, lui ingegnere romano, lei nata a Torino laurea in giurisprudenza, in viaggio di nozze.   Ugo e Isabella Conti restano fulminati dalla bellezza della Baia e decidono che la loro vacanza finisce qui, ci resteranno a vivere. Ugo trova lavoro in pochi giorni come ingegnere. Ma la passione è il mare. Un giro del mondo in barca a vela, poi altri viaggi e diversi libri. Fino a quando, nell’età della pensione, Ugo decide di inventarsi una barca mai vista. Non è ingegnere nautico ma il suo prototipo fa colpo su esperti e media internazionali per i principi innovativi che lo ispirano. Un catamarano hi tech, completamente snodato, in grado di navigare in acque basse e all’occorrenza sfidare l’oceano. Intervistati tre anni fa, tra i protagonisti con la loro storia dei seminari di Italiani di Frontiera, Ugo e Isabella Conti li abbiamo incontrati all’evento del Silicon Valley Italia Executive Council a Redwood City, organizzato da Jeff Capaccio. Un’occasione straordinaria, per la squadra dell’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour 2011, lo scorso agosto. E Ugo ha raccontato brevemente la sua folle idea…