Faggin premiato da Obama, su IdF le sue straordinarie riflessioni sull’Italia

Federico Faggin, tra i padri del microchip, inventore del touchpad, forse il più noto degli italiani di Silicon Valley, è stato premiato dal presidente Barack Obama con la prestigiosa Medaglia nazionale per la tecnologia e l’innovazione. La notizia rimbalzata sui media italiani, occasione per un’intervista oggi  sul Corriere della Sera. Nessuno come Federico Faggin, incontrato più volte da IdF, era stato lucido nell’analisi dei meccanismi culturali che penalizzano lo sviluppo e chi fa innovazione in Italia. Lo sa bene chi ha assistito ad una delle conferenze di Italiani di Frontiera, in cui compare in un video. In realtà Faggin aveva toccato moltissimi temi nelle lunghe chiacchierate con l’autore di IdF.  Elogiando alla fine la non facile sintesi del suo penisero… Grazie  e complimenti, Federico! Vale la pena per questo di rileggere le preziose riflessioni di Faggin,  che  aveva parlato di conflitti ed egoismi in questo post,  di familismo e nepotismo in quest’altro.

IdF torna in California! Organizzando tre eventi a San Francisco per l’incredibile Carlo di Rudio

Per Italiani di Frontiera e’ iniziato il conto alla rovescia. Si torna in California. Per celebrare un “Forrest Gump dell’Ottocento”, tra Risorgimento e West, partito da Belluno e sopravvissuto a Little Bighorn dopo mille avventure. Mai pero’ protagonista per caso, sempre per scelta. Tre eventi in tre giorni, con la preziosa collaborazione del console italiano Fabrizio Marcelli e di Phil Pasquini, eclettico fotografo Top Friend di IdF. Ma ideati e organizzati rigorosamente da Milano, dall’autore di Italiani di Frontiera. Una storia sbalorditiva, che pochi conoscono, al di fuori dei tanti partecipanti alle presentazioni multimediali di IdF. Iniziata a Milano durante le Cinque Giornate nel 1848, finita a San Francisco dove il conte Carlo Camillo di Rudio è sepolto, dopo la morte avvenuta il 1 novembre 1910. Cento anni dopo, un giornalista italiano, l’autore di questo progetto, che si è inventato un’avventura con famiglia in California, sei mesi d’aspettativa tra straordinari connazionali a Silicon Valley per scoprire lo spirito d’impresa degli italiani, in un percorso “Dal West al Web”, tornerà su quella tomba davanti al Golden Gate Bridge, assieme all’amico antropologo Cesare Marino, che ha ricostruito quella e altra storie di italiani fra gli indiani. Per ricordare, il prossimo 1 novembre 2010 uno dei più controversi protagonisti della lotta per l’Unità d’Italia, a poche settimane dalle celebrazioni nel 2011 dei suoi 150 anni. Il 1 novembre, 4 pm, cerimonia sulla sua tomba nel cimitero militare del Presidio, nel centenario della morte, alla presenza di autorità, rappresentanti della comunità italiana, giornalisti, fotografi e operatori tv. Il 2 novembre, 6.30 pm, presentazione al Museo Italo Americano della nuova edizione di “Dal Piave al Little Bighorn”, biografia di Carlo di Rudio realizzata da Cesare Marino, pubblicata per l’occasione dall’editore bellunese Alessandro Tarantola. Altra presentazione il giorno 3 novembre a Palo Alto, nel cuore di Silicon Valley dove lavorano i molti imprenditori di successo italiani, protagonisti di questo progetto. Nel frattempo, si e’ rivelato piu’ che mai azzeccato l’ardito percorso di IdF “Dal West al Web”. Visto che permetterà  di inserire il tema dello spirito  d’impresa nelle celebrazioni per i 150 anni d’Italia. E probabilmente di allestire uno spazio IdF in una grande mostra celebrativa a Torino. Parlare di innovazione nell’ambito di celebrazioni per un evento di un seco o e mezzo fa. E di storia  in eventi legati al mondo dell’impresa, proiettati nel futuro. Questa contaminazione, all’inizio confusa e velleitaria, e’ forse il punto di forza di Italiani di Frontiera… Seguiteci online, amici di IdF. Ci saranno sorprese…

Amici di IdF: Roberto Siagri, Eurotech e la scommessa vinta sui “computer pervasivi”

Quando la tv trasmetteva le immagini dello sbarco dell’uomo sulla Luna commentate da Tito Stagno, luglio 1969, lui aveva nove anni. E ricorda di aver avuto da ragazzino  la percezione che il mondo non sarebbe mai piu’ stato lo stesso. In un Paese troppo spesso ripiegato sul passato, Roberto Siagri ha saputo come pochi immaginare il futuro e scommettere sl domani. Imprenditore pluripremiato, oggi e’ presidente e amministratore delegato di Eurotech, azienda hi tech friulana di eccellenza internazionale quotata in Borsa, tra i leader mondiali nel settore dell’alta tecnologia per la miniaturizzazione di computer, di cui e’ stato uno dei fondatori, nel 1992. Guidandola in 18 anni di crescita continua, scommettendo sul futuro dei “computer pervasivi”, incorporati in oggetti della vita quotidiana e sempre piu’ integrati e interconnessi, grazie alla Rete. Motivare e appassionare (leadership), cogliere il momento (saper cambiare direzione), forza interiore (saper convivere con la solitudine): queste  le tre caratteristiche che a suo gjudizio sono le doti fondamentali per fare l’imprenditore, dice Siagri. Italiani di Frontiera lo ha incontrato di recente a Roma, nel corso dell’ultimo  Frontiers of Interaction (qui il video sull’edizione 2010).

Amici di IdF: Andrea Vaccari under 30 pioniere negli Usa della sociologia digitale

Quando l’avevo incrociato per la prima volta, a Roma a Frontiers of Interaction 2009, l’avevo scambiato per uno studente di belle speranze. Poi mi aveva raccontato con semplicità il suo curriculum, che faceva spavento. Ora Andrea Vaccari, origine veronese svelata da una dolce cadenza,  di anni ne ha 27, e dopo la laurea Summa Cum Laude al Politecnico di Milano in Computer Engineering,  le esperienze da assistente allo stesso Politecnico, poi oltreoceano alla University of Illinois a Chicago, dove ha conseguito un pH.D. in Computer Science, di ricercatore al Massachussetts Institute of Technology a Cambridge (Usa), e al Santa Fe Institute di Santa Fe (Nuovo Messico), ha aggiunto nei mesi scorsi un breve periodo come Software Engineer nella sede Google di New York, prima di tornare all’Università a Chicago. Andrea l’ho incrociato di  nuovo quest’anno a Roma, a Frontiers edizione 2010. Nel video, racconta la sua esperienza d’avanguardia nel campo della sociologia digitale. Esplorando e studiando i comportamenti sociali  attraverso l’utilizzo che facciamo delle nuove tecnologie, dai telefonini al web.

La nuova Eta’ dell’Oro? Forse nello spazio, dice Luca Cavalli Sforza in un nuovo libro

E’ possibile un ritorno all’Età dell’Oro? Forse sì ma non qui sulla Terra. E’ quanto afferma Luigi Luca Cavalli Sforza, classe 1922, genetista di fama mondiale, professore emerito a Stanford, tra i protagonisti più illustri di Italiani di Frontiera, che lo intervistò in esclusiva pochi giorni prima che lasciasse l’Università californiana. Intervista poi ripresa in Italia da stampa, siti e blog. Ieri La Stampa ha pubblicato un lungo articolo di Cavalli Sforza,  tratto dal suo prossimo libro, “La specie prepotente”  in uscita il prossimo 25 agosto (Editrice San Raffaele). Cosa potrebbe caratterizzare questo stato di grazia dell’Età dell’Oro, da perseguire? Forse la “totale mancanza di gerarchia sociale… La mancanza del ‘senso di superiorità’ e ‘inferiorità’, così comuni nelle nostre società, rende forse anche più facile la gentilezza e l’aiuto reciproco”, dice Cavalli Sforza. Rilevando che ormai queste condizioni non sarebbero perseguibili sul pianeta. “Si tratterebbe dunque di costruire delle piattaforme orbitanti intorno alla Terra (o alla Luna, o a un altro pianeta) in cui sia possibile far crescere il cibo necessario per mantenere indefinitamente qualche centinaio o al più qualche migliaio di persone, usando allo scopo l’energia solare. Queste unità dovrebbero essere fornite di navette che possano trasportare un piccolo gruppo di individui dalla Terra e verso la Terra, o anche un’altra piattaforma ruotante intorno allo stesso pianeta. La proposta originale è stata concepita per piattaforme di centinaia e più tardi anche migliaia di persone”. Qui per intero l’anticipazione su La Stampa

Paolo Privitera e Armando Biondi presentano la nuova start up Doochoo

Ci siamo incontrati al recente Frontiers of Interaction 2010 a Roma. Lì Paolo Privitera, vulcanico  “amico della prima ora di IdF”, nonchè mio concittadino (pendolare fra Mestre e la California… mestrini nel mondooo!!!)  aveva presentato assieme al suo compagno d’avventura Armando Biondi il loro progetto Doochoo, start up tra Italia e California che punta ad esaltare le potenzialità dell’aggregazione delle opinioni online. E pazienza se il video ha un sottofondo “verace” di barista dalla mano pesante… Ora Doochoo è stata lanciata ufficialmente. Qui il recente post su Working Capital dedicato a Doochoo. Paolo me ne aveva parlato già nei mesi scorsi. Qui sotto una sintesi della sua anticipazione. Intanto.. auguri ragazzi! *************************** Doochoo e’ un progetto estremamente ambizioso con l’obiettivo di re-ingegnerizzare il concetto di opinione sul web… Doochoo vuole rendere credibile e aggregare quel gigantesco potenziale inesplorato che sono le opinioni che gli utenti continuamente esprimono. Dove vado se voglio sapere cosa pensano gli americani della riforma della sanità? Non mille di loro, ma un milione o cinque o dieci…. Da nessuna parte! Questo perché le opinioni sul web –ad oggi- non sono virali nè autorevoli. Doochoo farà questo: le renderà tangibili, darà loro massa, darà loro un peso che –a differenza di quello che succede ora- si rifletterà sulla realtà per produrre un risultato. Opinions drive intentions, del resto, no? In pratica, a tutti gli effetti Doochoo diventerà la freebase delle opinioni, una piattaforma aperta dove chiunque può contribuire al contenuto o alla struttura dei dati. Doochoo sta sviluppando ben tre proof of concept: il primo è “couchin”, dedicato agli appassionati di film o serie TV. Con “couchin” condividi in mobile quello che stai guardando coi tuoi amici, chattando con loro ed esprimendo opinioni su quello che stai vedendo. La cosa interessante è che, mano a mano che gli utenti aumenteranno, emergerà a tutti gli effetti una sorta di super-Auditel: realtime, mobile, social… un auditel 2.0 praticamente! Doochoo è una startup di Italiani in Silicon Valley; di due poco-più-che-trentenni: io che vivo negli USA da 8 anni, Armando Biondi che attualmente vive a Roma (è stato lui ad avere l’intuizione iniziale)… più Lorenzo Barbantini, il primo a investire nel progetto.

Mashape, un’idea di ventenni italiani per il web che ha conquistato tre veterani di YouTube

Hanno un’idea di business per il web, ci hanno lavorato per mesi in un garage, poi per presentarla in giro hanno azzardato un tour de force in California, riuscendo a convincere alla fine con la loro grinta nientemeno che tre veterani di YouTube, divenuti loro finanziatori. Sono italiani ed hanno poco piu’ di vent’anni, Augusto Marietti, romano, Marco Palladino e Michele Zonca, milanesi, fondatori di Mashape. Nel video, Augusto e Marco raccontano la loro avventura. Qui la loro storia in un articolo per Reuters.

IdF a Frontiers 2010, “Dobbiamo tutto agli Hippie” alla prima, il pubblico reagisce alla grande sul web

A volte la sensazione e’ quella di uno show dal vivo come ai tempi del varieta’. Quando chi andava sul palco sapeva di avere pochi secondi per conquistare il pubblico ed evitare fischi impietosi. E tutto un po’ di corsa. Ci si butta senza neanche pensarci. Quando serve e non secondo scaletta. Vai tocca a te. Per tenere alta l’attenzione o peggio, per cercare di riconquistare l’attenzione dopo una fase moscia del programma, mentre alcuni si stanno alzando per una pausa (e sigh diversi amici di IdF stanno fuori a far network…). Per Italiani di Frontiera al bellissimo Frontiers of Interaction 2010, Roma Acquario Romano 3 e 4 giugno, e’ andata proprio cosi. E sono esperienze utili per farsi le ossa (a ‘sta eta’?). E capire, mai come questa volta, che la platea che si ha di fronte e’ solo una piccola parte della platea virtuale. Con molte piu’ persone che seguono lo streaming online. E commentano in diretta. Cosa che puo’ essere impietosa, a rileggere dopo. Nel mio caso,  e’ stato addirittura entusiasmante. E la presentazione inedita, un’anteprima, “Dobbiamo tutto agli Hippie” (il video e’ qui a fianco) e’ stata accolta oltre le migliori previsioni. Quasi 150 i commenti su Twitter. E tutti, tutti entusiastici. “Sto guardando anch’io Bonzio, mia moglie e mio figlio di 18 mesi sono ipnotizzati” (urco!); “Bravo Bonzio, grandi esempi, grandi citazioni, grandi immagini, grandi storie. Applausone”; “Roberto Bonzio e’ fantastico e dinamico. A lot of energy here at Frontiers”… e questa e’ di Leandro Agro‘, Top top Friend di IdF e Italiano di Frontiera a sua volta, anima e organizzatore assieme a Matteo Penzo di Frontiers. Grazie ragazzi. Location mozzafiato, l’Acquario Romano, una nicchia di persone speciali che rimbalza nel web interagendo con un pubblico virtuale molto piu’ ampio, speaker davvero notevoli, che con un po’ ti tempo merita di andare a risentire nei video del sito. E tanti, tanti amici vecchi e nuovi per IdF: Paolo Marenco, Riccardo Luna, Emil Abirascid, Giorgia Petrini, Andrea Vaccari, Paolo Privitera, Massimo Sgrelli, Patrizia Filippetti, David Orban, Davide Bocelli, Salvo Mizzi, Augusto Marietti, Andrea Rivetti, Nicola Zago di Lago (grazie per la foto Nicola!)…  e il partner immancabile di IdF, Luca Perugini. Oltre a un “amico ritrovato” con piacere, dopo qualche incomprensione: Marco Montemagno. Persino il pretesto (“so’ de Mestre cio’…) per incrociare il ministro Renato Brunetta alla fine del suo intervento d’apertura e rifilargli il bigliettino di IdF… Idee, energie, storie e progetti. Qui  un personale videodiario da Frontiers, con alcuni brani delle videointerviste che sarano pubblicate nei prossimi giorni. Qui lo slideshow da Frontiers 2010

IdF in un giorno da Bologna a Gubbio, tra emozioni, un’allucinazione e grandi New Friends…

Chi me lo fa fare di correre a Bologna (Obiettivo Formazione), presentare Italiani di Frontiera alle 11.30, incrociare persone fantastiche, poi prendere un treno e un taxi per essere a Gubbio alle 17. 30, collegare il computer, fare una doccia, e ripresentare IdF alle 18, incrociando altre persone straordinarie ed emozionate da questo lavoro? Nuovi amici come quelli di questo video. . Poi magari si paga la corsa a digiuno con un’allucinazione, che per qualche secondo mi fa fermare la conferenza a Gubbio, Marketing Forum, nel panico (avevo visto solo io delle immagini doppie). Ma alla fine, vedere l’emozione negli occhi di tante persone speciali… beh non ne valeva la pena?

IdF, Cisco e Stanford Alumni: come una “big family” con una carica micidiale di energia…

A volte IdF dà la sensazione di evocare chissà quali forze, come l’apprendista stregone… E non e’ un abbaglio. Il fatto è che davvero, portando in giro questo progetto, facendo tesoro di consigli e suggerimenti di persone appassionate e competenti, si percepisce   quali energie positive, potenti e in buona parte inespresse, aspettino di essere scatenate in questo Paese, per dargli quello scossone di cui ha disperato bisogno. E’ successo anche lunedì 17, all’evento per la sezione italiana di  Stanford Alumni nella sede Cisco di Vimercate, promosso da HRCommunity. Da brividi. Per qualità della platea, partecipazione, emozione. Quando tante persone, oltre ad elogiare IdF hanno voglia di raccontare ad un tipo appena conosciuto, il sottoscritto, la loro esperienza e le loro sensazioni… beh questa voglia di condividere è già un grande successo. E che dire di amici vecchi e nuovi? David Bevilacqua amministratore delegato di Cisco che ha voluto questo appuntamento (grazie David!) ha fatto gli onori di casa assieme ad Alberto Degradi e pareva quasi di stare in famiglia più che tra amici, visto che avevamo con noi mogli e figlie al seguito… E che platea! Tra le sorprese, Franco Folini, uno dei protagonisti di IdF, tra gli animatori della Business Association Italy America, di  passaggio da San Francisco, Vincenzo Dimase manager Reuters top friend di IdF, Elena Zani già supermanager di Reuters e oggi personalità nel campo della formazione risorse umane. Oltre all’immancabile Luca Perugini, partner tecnologico di IdF. Mentre Valerio Vigo ha curato foto e riprese video dell’evento. Tra i new friends, Roberto Fantino, presidente e decano degli Stanford Alumni,   in Cisco Tiziana Laura Cavalli , Territory Market Manager, e Danilo Ciscato, Director of Marketing Mediterranean region.  Poi  Eric Ezechieli di The Natural Step (presto IdF parlerà della straordinaria Singularity University di cui è uno dei pochi membri italiani). E altra sorpresa,   Augusto Marietti di Mashape, che a poco più di vent’anni ha già raccolto con partner suoi coetanei Marco Palladino e Michele Zonca , fondi californiani per il loro progetto da tre pionieri di YouTube. Ed è per questo finito a buon diritto e a sua insaputa, tra gli Italiani di Frontiera in patria della presentazione IdF. Consueta ora di conferenza a mitraglia, poi domande,  networking con amici vecchi e nuovi, molti die quali interessati a sviluppare un formato IdF per scuole e università. Infine visita alla fantastica sala videoconferenze virtuali di Cisco (proprio oggi è comparsa in foto  su una pagina del Financial Times…). Foto di rito, Energia e adrenalina. Mica ci fermeremo qui ragazzi e ragazze di Stanford ed HR, no? IdF è a vostra disposizione e la strada insieme è appena iniziata… . Qui sotto invece la galleria fotografica di Valerio Vigo.