Missione compiuta per Lorenzo Thione: dopo Bing e il software, oggi l’esordio con un musical a Broadway

Piccolo teatro Off Broadway, un giovane ingegnere italiano di grande successo, studi al Politecnico di Milano e University of Texas, a New York dopo un’esperienza a Silicon Valley, siede col suo compagno in platea, vicino a una coppia di altri uomini che inizia a commentare una serie di spettacoli che anche lui aveva visto. Uno è un volto celebre, un signore anziano già protagonista della serie di culto televisiva Star Trek.   La curiosità diventa amicizia ma solo per caso il giorno dopo i quattro si ritrovano di nuovo seduti vicini in un altro teatro.  Quando il volto celebre viene rigato dalle lacrime. L’ingegnere si incuriosisce e chiede il perchè di quella commozione. L’attore risponde che il dramma sul palco gli ricorda quello vissuto dalla sua famiglia, immigrati di origine giapponese che all’indomani di Pearl Harbour si trovarono trattati da nemici in quella che consideravano la loro nuova patria, internati in campi di concentramento. L’emozione si trasforma in ispirazione. L’idea di rievocare quella pagina dolorosa per un’intera comunità su un altro palcoscenico. In un musical. Storia di ieri con temi di straordinaria attualità: identità, immigrazione, determinazione. Dopo una lunga gestazione, un esordio a San Diego e un mese di previews col pubblico di New York, “Allegiance” (Fedeltà) fa il suo esordio ufficiale a Broadway martedì 10 novembre. L’interprete principale, George Takei, classe 1937 nel frattempo è diventato una star del web, protagonista di un’attenta campagna di promozione sui social media. Produttore e coautore del musical Lorenzo Thione, comasco di nascita, milanese d’adozione, che dopo aver conquistato la ribalta nel mondo hi tech per aver gettato nel 2008 le basi del motore di ricerca di Microsoft, operazione da 100 milioni di dollari, a poche settimane da un incontro con il presidente Barack Obama completa ora uno straordinario percorso professionale: dal software al musical, da Bing a Broadway. Fra i protagonisti di questo progetto e del libro “Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura a Silicon Valley” (EGEA), Lorenzo ha concesso questa intervista in esclusiva, alla vigilia dell’esordio a Broadway. – In questo musical c’è qualcosa della tua esperienza personale? “La mia esperienza ha avuto un impatto enorme su questo lavoro con due autori, uno italiano l’altro americano di origine cinese… Io sono arrivato come studente, ho avuto una determinazione molto mirata nel voler restare. E a dire la verità non ti fanno la vita facile: arrivi col visto da studente, devi trovare il modo di fermarti con visto di lavoro… nel mio percorso ci sono voluti quasi otto anni e mezzo. Nel frattempo, avevo costruito una vera vita, una famiglia, amici, un’esperienza di precarietà, ti sembra che da un momento all’altro possa succedere qualcosa per cui  tutto quello che hai costruito, per cui hai lavorato possa svanire, l’ho sempre percepita come una spada di Damocle, qualcosa  che non era sotto il mio controllo…”. – E come si integra la tu storia con una vicenda della seconda guerra mondiale? “L’esperienza di queste famiglie, i loro padri o i loro nonni venuti qui per realizzare un futuro migliore per sé e i propri figli e il vedersi  sottrarre da un momento all’altro tutto quel che avevano costruito, in maniera del tutto fuori dal loro controllo, a causa di questa precarietà determinata da un senso di percezione dei cittadini di origine giapponese come stranieri… in questa esperienza, anche senza questi aspetti drammatici, io mi riconoscevo: la sensazione che malgrado ti impegni a integrarti, a identificarti anche in una cultura, nelle norme sociali, c’è sempre una voce di sottofondo che dice: ma sei effettivamente completamente riconosciuto come parte della società? E’ una sensazione latente che ha avuto un ruolo nello scegliere questa storia”. – Qual è stata la cosa più difficile, per arrivare a Broadway? “Ottenere un teatro qui a Broadway,  uno dei palcoscenici che sono limitati e hanno un’enorme richiesta. E’ difficilissimo, c’è voluta una grande pazienza e quasi tre anni, ci sono voluti tempo e dedizione. Si tratta di un settore molto diffidente, di cui devi ottenere fiducia e stima per poter meritare questa opportunità. La vera prova sarà vedere se lo spettacolo piacerà o no. I prossimi mesi saranno cruciali per noi per capire se questo è un lavoro che piace al pubblico”. – E come si affronta questa sfida? “Devi avere un team estremamente differenziato, avere persone esperte di ambiti dei quali sai pochissimo, dunque la vera abilità è quella di mettere insieme la squadra giusta che può essere vincente.  Esordiamo dopo un mese di preview, con lo spettacolo che cambia ogni giorno, solo alla fine la vera apertura ufficiale. Il che significa ogni giorno, dopo lo spettacolo, ripensarlo di notte, alla mattina effettuare i cambiamenti, al pomeriggio le prove, tutto in base alle reazioni del pubblico, d’istinto. Ci scambiamo le impressioni sulle reazioni della platea attraverso l’evoluzione dello spettacolo, magari decidiamo un cambiamento di scena che richiede una settimana per essere realizzato”.   – Cosa c’entra un musical con l’esperienza precedente di imprenditore nel software? “Il percorso dello sviluppo di questo spettacolo è molto simile a quello del prodotto  software… richiede anni di impegno non solo della squadra che lo realizza ma pure feedback dal pubblico. Il copione oggi ha forse uno o due dei brani e delle scene dell’originale, tutto il resto è diverso. Hai uno percorso interattivo, di crescita, analisi, sviluppo… come se stessi facendo una scultura, ci vogliono anni e ogni volta che ritocchi all’improvviso capisci che devi rimodellare tutto in modo diverso… E’ un processo incredibile di scoperta, di cose dei cui non avevi idea, perchè non sai… le cose che non sai!  Ed è la stessa cosa che venture capital ed angels mi dicevano riguardo a come decidevano di finanziare o no un imprenditore. Vieni con un’idea ma l’unica cosa di cui devi essere certo e che non lo seguirai alla lettera. L’importante per i finanziatori era riconoscere se quella persona aveva la resistenza e l’abilità per cogliere queste svolte ed essere flessibili e motivati per andare nella nuova direzione scoperta.  Riciclarsi, cambiare direzione in risposta

Imprenditore, sognatore e storyteller: due incontri memorabili con Lorenzo Thione a Como e Milano

Forse una carriera che a 35 anni l’ha visto passare dal successo nel software ad un musical di successo, Allegiance che presto sarà a Broadway poteva essere raccontata in modo celebrativo. Ma non nel caso di Lorenzo Thione. Lorenzo lo avevo già incontrato qualche anno fa e non avevo dubbi che la sua straordinaria esperienza avrebbe ispirato qualcosa di diverso. Due incontri pubblici da incorniciare, una miniera di riflessioni preziose che da un vissuto di imprenditore hanno toccato aspetti persino esistenziali: l’importanza di inseguire le proprie passioni, di far tesoro degli errori e degli incontri con persone eccezionali che sanno imprimere una svolta alla vita. Non sono mancati i giovani ma c’è da sperare che siano in molti di più a trovare il tempo di ascoltare Lorenzo anche online, per la carica e l’ispirazione che le sue riflessioni sanno infondere con una semplicità sbalorditiva, riascoltandole nei video qui sotto dei due eventi che lo hanno visto protagonista. Martedì 15 aprile al Centro Culturale di Milano, grazie a due preziosi amici che l’hanno reso possibile: Camillo Fornasieri che dirige la prestigiosa istituzione e Irma Bianchi e la sua omonima agenzia di Comunicazione, che con passione hanno creduto a questa proposta favorendo l’incontro con numerosi giornalisti. Se Lorenzo è venuto in Italia però il merito è di Unindustria Como (grazie di cuore a Stefano Rudilosso), che l’ha ospitato la sera prima in un incontro pubblico. Con una soddisfazione in più, vedere tantissimi amici vecchi e nuovi di Italiani di Frontiera, sia a Como che a Milano. Ecco in tre parti l’incontro a Milano.         Qui invece il video integrale del bellissimo incontro con Lorenzo la sera prima, 14 aprile, a Como, ospite degli imprenditori di Unindustria

Da Bing a Broadway… Lorenzo Thione torna a Como e Milano in due grandi eventi promossi da IdF

Dopo una settimana straordinaria, con tre performance in tre giorni, martedì a Oderzo (Treviso) in un bell’evento aziendale di  Henry Glass, mercoledì alla rassegna sull’occupazione Iolavoro a Torino, al Lingotto, giovedì a Vicenza in una sala con 250 persone per la serata del Gruppo Trivellato), per Italiani di Frontiera è di nuovo conto alla rovescia… di nuovo alla ribalta, con un ospite d’eccezione, appena arrivato da San Francisco:  Lorenzo Thione,  tra i principali protagonisti di Italiani di Frontiera,  che organizza i due importanti eventi di cui sarà ospite d’onore. Lunedì 14 aprile alle 20.30 a Como nella sede di Unindustria via Raimondi 1 un incontro con gli imprenditori, martedì 15 alle 11 a Milano (Centro Culturale di Milano, via Zebedia 2, Mm Missori), per incontrare amici, innovatori e giornalisti. L’incontro con Lorenzo nel 2011 ha segnato una svolta IdF. E le sue riflessioni sullo spirito d’impresa (nei video sotto) sono state cruciali per orientare lo sviluppo del progetto. Lorenzo ha pure avuto parole di elogio per Italiani di Frontiera… La due giorni organizzata in collaborazione con Unindustria Como, Centro Culturale di Milano e Irma Bianchi Comunicazione, proporrà due  occasioni imperdibili, per sentire Lorenzo parlare del suo straordinario percorso di innovatore e imprenditore fra tecnologia, musica e arte. Una personalità eclettica capace di combinare  spirito d’impresa e spiccata sensibilità artistica. Con l’intento di creare nuove strutture di sostegno a favore di arte contemporanea, teatro, spettacolo e cultura. Il tema conduttore: realizzare prodotti, opere, servizi che possano migliorare la vita delle persone. Giovane imprenditore, 35 anni, “padre” del motore di ricerca Bing concorrente di Google,  comasco di nascita, Thione ha studiato al Politecnico a Milano, si è trasferito in America, laureandosi alla University of Texas; nel 2006 ha co-fondato e lanciato Powerset, la startup creatrice di Bing, venduta nel 2008 a Microsoft. Dal 2010 si è dedicato a nuovi stimoli sul fronte culturale, dal teatro al non profit, alla linguistica computazionale, all’online market e all’arte. Ha lanciato due società: Artify, un canale web per la promozione e diffusione di opere di arte contemporanea in edizione limitata e The Social Edge, un social media che fornisce servizi relativi alle arti e all’intrattenimento. Dal 2011 ha dato avvio alla produzione di spettacoli nell’ambito dell’intrattenimento del teatro commerciale americano e ha prodotto il musical “Allegiance”, che ha esordito con successo negli USA e oggi sta per approdare a Broadway. Il filo rosso tra progetti così diversi è “Il raccontare una storia, la cosa più vicina allo spirito imprenditoriale”, ha detto Lorenzo in una recente intervista, “Un imprenditore deve essere un grande storyteller, che prende una visione, un’idea, un sogno, un concetto e li spiega in modo entusiasmante stimolando immaginazione ed emozioni in chi lo ascolta. Ciò impatta sui risultati di un’impresa”.  

Dal successo di Bing ad un musical a Broadway. Lorenzo Thione: ecco cosa ho imparato di me stesso

Forse ha messo a segno il colpo più clamoroso, tra i tanti giovani italiani che hanno fatto fortuna all’estero. Ma da tempo ormai si sta cimentando in un campo del tutto nuovo. Non più la tecnologia a Silicon Valley ma… il musical, a Broadway! Il sito è appena stato lanciato: Allegiance è una grande produzione di Broadway avviata già da tempo, un musical che nelle previsioni esordirà sulle scene il prossimo anno. Eppure Lorenzo Thione, comasco cresciuto a Milano e trapiantato negli Usa da una dozzina d’anni, proprio  non ci pensa a raccontare come ha fatto. Come ha fatto ad elaborare un sistema alla base del motore di ricerca Bing, acquistato da Microsoft per 100 milioni di dollari… No, preferisce parlare di quel che strada facendo ha imparato, nel diventare imprenditore ma soprattutto di se stesso. Nel video qui sotto, Lorenzo parla invece a fondo del musical. Ma anche di come un filo di talento e di spirito imprenditoriale leghi queste due sue esperienze così diverse: software e musica. In coda forse lo spunto più interessante: nel musical come in una nuova impresa, non conta tanto l’idea iniziale quanto il saperla modificare e adattare, cambiarla in corsa, imparando di continuo cose nuove. Una riflessione straordinaria, da non perdere. Una lezione di vita, pochi minuti densi  di spunti. Un incontro in un (rumorosissimo) bar di Milano, all’indomani della chiacchierata fatta all’evento “Ma dobbiamo andarcene tutti?” organizzato in Assolombarda dal Gruppo Giovani Imprenditori che ha visto di scena pure una presentazione di Italiani di Frontiera (grazie ad Alvise Biffi ed Almir Ambeskovic per l’invito). Da notare la finezza della regia, che per movimentare il video ha sapientemente combinato all’intervista, l’allestimento sullo sfondo… della vetrina di Pasqua! Per finire, il giudizio di Lorenzo su Italiani di Frontiera. Un commento davvero generoso. Grazie Lorenzo!

IdF per Rete PMI Emilia Romagna: link, parole chiave, video e approfondimenti dopo lo storytelling

Anche a San Mauro Pascoli, tra amici vecchi e nuovi all’evento di Rete PMI Emilia Romagna, in una manciata di minuti lo storytelling Italiani di Frontiera ha mitragliato storie, suggestioni, video e parole chiave… Ecco una guida con link e approfondimenti. In questo articolo di Wired il visionario Stewart Brand, pioniere fra controcultura e tecnologia, il suo Whole Earth Catalog celebrato da Steve Jobs e la sua “ossessione” negli anni Sessanta per le prime foto della Terra vista dallo spazio. Mancano del tutto in questo articolo connesione e analogia di questa sua visione con il fenoneno di cambiamento di percezione denominato Overview Effect, testimoniato da diversi astronauti. Fra loro Chris Hadfield astronauta canadese autore dello strepitoso video in cui canta “Space Oddity” di David Bowie sulla stazione spaziale orbitante in assenza di peso. Ispirato al titolo di un celebre articolo di Stewart Brand il nostro spettacolo “Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy” . Che si apre con la metafora del Surf, simbolo del Pensiero Laterale, chiave per affrontare con successo, su una tavola chiamata Curiosità, qualcosa che rischia di schiacciarci: la Complessità (qui l’inizio dello spettacolo al leggendario Blue Note di Milano). Dei tanti contenuti su Federico Faggin su Italiani di Frontiera,  qui un video esclusivo “Quel dono unico degli italiani nell’affrontare la Complessità” (video esclusivo IdF) Infine due video. “Reverse Turing Test Experiment with Ais” (2024).  Come l’Intelligenza Artificiale “scopre” chi è un essere umano. “Interstellar” (2014). “Ci siamo dimenticati chi siamo. Pionieri, Esploratori. Non Guardiani” PER SAPERNE DI PIU’ Il canale YouTube di Italiani di Frontiera Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour:  in una playlist commenti dei partecipanti (molti proprio dall’Emilia Romagna…) STORIE E PERSONAGGI NEL NUOVO PODCAST  Si trovano tutti sul sito di Italiani di Frontiera, da qualche settimana le loro storie, con nuovi approfondimenti, sono disponibili pure nel nuovo IdF Podcast su Spotify (anche per gli account gratuiti) e altre piattaforme audio L’inizio di Italiani di Frontiera Cesare Marino antropologo degli indiani  e scopritore di italiani nel West allo Smithsonian Institution Luca Prasso pioniere della grafica digitale da DreamWorks a  Google, oggi sulla frontiera dell’Intelligenza Artificiale. Dalla Beat Generation agli Hippie, dalla New Hollywood ai pionieri della fisica quantistica, come la controcultura californiana ha rivoluzionato il mondo occidentale. Roberto Busa gesuita autore dell’Index Thomisticus e straordinario pioniere dell’Umanesimo Digitale Lorenzo Thione imprenditore  di successo nel software e nel musical, da Bing a Broadway Giacomo Costantino Beltrami e Paolo Andreani esploratori nel West nell’Ottocento e Settecento Cristina Dalle Ore già astronoma NASA, dalle sonde spaziali alle nuove frontiere dell’agricoltura Andrea Vaccari startupper da uno sgabuzzino a casa Zuckerberg, ribaltando una situazione “impossibile” Infine la preziosa riflessione di Fabio Parodi da Olivetti a Cisco a LinkedIn: “Italiani a proprio agio nella Complessità anche quando ha le  caratteristiche del Caos” (da 1’27”, video esclusivo IdF) Per concludere, alcuni dei libri  consigliati. A questo indirizzo il mio biglietto da visita con link e contatti. Buon viaggio! Ah: condivisioni, commenti e link sui social, clic su “segui” al podcast, saranno preziosi per IdF… Grazie!

Dopo uno storytelling Italiani di Frontiera. Guida per Curiosi fra personaggi, video, podcast e link

Avete visto di recente una performance di Italiani di Frontiera (Milano, Rimini, Genova, Gubbio) e… siete rimasti leggermente frastornati dal vortice di storie, personaggi, citazioni, parole chiave? Niente paura. Ecco una Guida per Curiosi dopo uno storytelling IdF con tutti gli approfondimenti. Pronti con il Surf? POST E VIDEO Interviste e immagini degli incontri con  Augusto Marietti (Mashape, ora Kong) e Loris Degioanni (Sysdig) oggi unicorni italiani a Silicon Valley La lunga intervista esclusiva (Stanford 2008) a Luca Cavalli Sforza leggendario genetista oggi scomparso. Tutti i post degli incontri ed eventi con Federico Faggin La metafora del Surf all’inizio dello spettacolo “Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy” (Milano Blue Note maggio 2018). Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour in una playlist commenti dei partecipanti Genesi della fortunata metafora della Sindrome del Palio di Siena finita nel rapporto Eurispes I post su Maria Montessori  e Adriano Olivetti STORIE E PERSONAGGI NEL NUOVO PODCAST  Si trovano tutti sul sito di Italiani di Frontiera, da qualche settimana le loro storie, con nuovi approfondimenti, sono disponibili pure nel nuovo IdF Podcast su Spotify (anche per gli account gratuiti) e altre piattaforme audio L’inizio di Italiani di Frontiera Cesare Marino antropologo degli indiani  e scopritore di italiani nel West allo Smithsonian Institution Luca Prasso pioniere della grafica digitale da DreamWorks a  Google, oggi sulla frontiera dell’Intelligenza Artificiale. Roberto Busa gesuita autore dell’Index Thomisticus e straordinario pioniere dell’Umanesimo Digitale Lorenzo Thione imprenditore  di successo nel software e nel musical, da Bing a Broadway Giacomo Costantino Beltrami e Paolo Andreani esploratori nel West nell’Ottocento e Settecento Cristina Dalle Ore già astronoma NASA, dalle sonde spaziali alle nuove frontiere dell’agricoltura Andrea Vaccari startupper da uno sgabuzzino a casa Zuckerberg, ribaltando una situazione “impossibile” Chris Hadfield astronauta canadese canta “Space Oddity” di David Bowie sulla stazione spaziale orbitante in assenza di peso. Multiverso e caos indecifrabile: “Everything Everywhere All at Once“, sette Oscar (trailer italiano) Piccola Renna (2024) serie Netlfix di enorme successo che spinge a cambiar prospettiva nel seguire la storia Federico Faggin: “Quel dono unico degli italiani nell’affrontare la Complessità” (video esclusivo IdF) Lorenzo Thione da Bing a Broadway: il musical “Allegiance” (2012) di cui è stato produttore e coautore Fabio Parodi da Olivetti a Cisco a LinkedIn: “Italiani a proprio agio nella Complessità anche quando ha le  caratteristiche del Caos” (da 1’27”, video esclusivo IdF) Tre film premiati con  gli Oscar, con storie d’amore fra artisti capaci di esser mentori l’un l’altro nei momenti più difficili. “La La Land” (2017) “A Star is Born” (2018) “Once” (2006) “Reverse Turing Test Experiment with Ais” (2024).  Come l’Intelligenza Artificiale “scopre” chi è un essere umano. “Interstellar” (2014). “Ci siamo dimenticati chi siamo. Pionieri, Esploratori. Non Guardiani” Infine, alcuni dei libri citati nelle presentazioni. Buon viaggio! Ah: condivisioni, commenti e link sui social, clic su “segui” al podcast, saranno preziosi per IdF… Grazie!

IdF Podcast 5 – Violiniste senza volto, il padre dell’Umanesimo Digitale e un talento da Bing a Broadway

Cosa può unire le storie di giovani eccellenti violiniste veneziane del Settecento, di cui nessuno conosce il volto e nemmeno il nome, di un gesuita vicentino così testardo e visionario da diventare il padre dell’Umanesimo Digitale, di un giovane startupper capace di eccellere a Silicon Valley nel mondo del software, prima di diventare imprenditore di musical a Broadway? Una straordinaria dote: saper combinare competenze diverse. La storia delle violiniste veneziane ha ampio spazio nel libro di David Epstein  “Generalisti. Perchè una conoscenza allargata, flessibile e trasversale è la chiave del futuro (LUISS University Press 2020 ), più volte citato da Italiani di Frontiera, che tocca un tema cruciale, che sembra essere anche il segreto del successo di molti talenti italiani di ieri di oggi: la capacità di destreggiarsi abilmente in campi diversi e  di avere perciò una visione d’insieme che fa cogliere risvolti che a molti altri sfuggono. E’ questo che accomuna i percorsi di ragazze abbandonate divenute nella Venezia del Settecento grandi violiniste e polistrumentiste, come Anna Maria “Dal Violin” e Chiaretta, di Roberto Busa gesuita dell’altipiano di Asiago, pioniere di Digital Humanities con la straordinaria impresa dell’Index Thomisticus realizzata in trent’anni assieme a  IBM grazie a una straordinaria competenza nel campo della filosofia, della linguistica e dell’informatica, di Lorenzo Thione, che dopo aver gettato le basi del motore di ricerca Bing di Microsoft ha affrontato con successo la difficile scena di Broadway come coautore e produttore di un musical “Allegiance”. Un filo rosso che unisce violini del Settecento, Umanesimo Digitale, software e Broadway, nel quinto episodio della serie  IdF Podcast realizzata con T-Podcast di Triboo Group (in alto e in basso i link a Spotify), disponibile anche su altre piattaforme audio.

“Surf e Mongolfiere…” guida fra personaggi, idee e parole chiave dell’ultimo storytelling IdF

  Il nuovo storytelling di Italiani di Frontiera “Surf e Mongolfiere: in tempi di crisi è indispensabile essere Curiosi“, proposto con successo in un evento online e in due eventi a Milano con accompagnamento al pianoforte di Alessandro Pavesi,  è come un concentrato di storie, idee e parole chiave. Ecco qualche spunto riprenderle e per approfondire, per chi ha assistito alle performance e per chi lo farà in futuro. – La storia di Annamaria dal Violin, grande talento musicale del Settecento di cui nessuno conosce il volto, che ebbe come mentore Antonio Vivaldi. – Il libro che l’ha ricordata, best seller New York Times: “Generalisti. Perchè una conoscenza allargata, flessibile e trasversale è la chiave per il futuro” (David Epstein, LUISS). – L’importanza di esplorare: Cristina Dalle Ore astronoma che ha partecipato alla missione NASA che ha portato la sonda New Horizons su Plutone   Lo speech Italiani di Frontiera al TEDxMestre 2021 sul tema del ConFine – Il Surf metafora del Pensiero Laterale, i tre principi hawaiani che lo fecero scoprire alla California – Italiani visionari nel West: Paolo Andreani  nobile milanese dal volo in mongolfiera all’avventura americana in canoa tra gli Irochesi, Giacomo Costantino Beltrami patriota bergamasco che risalì da solo il Mississippi con un ombrello rosso, Cesare Marino antropologo “dei nativi americani “allo Smithsonian Institution e scopritore di connazionali sulla frontiera americana (numerosi i post a lui dedicati). Grandi Innovatori – Luca Prasso pioniere della grafica digitale e VRArcheologist (archeologo della Realtà Virtuale) da DreamWorks a Google (in numerosi post) – Andrea Vaccari da uno sgabuzzino a cena a casa Zuckerberg per convincerlo a entrare in Facebook… – Lorenzo Thione dal software del motore di ricerca Bing di Microsoft a un musical a Broadway (diversi post)   Figure storiche –  Roberto Busa gesuita vicentino incredibile pioniere dell’Umanesimo Digitale – Maria Montessori e Adriano Olivetti giganti mondiali dell’innovazione, Italiani di Frontiera Out of the Box (diversi post) – Federico Faggin dal primo microprocessore alla tecnologia toUch alla ricerca sulla consapevolezza della materia (numerosi)   Riflessioni in video Federico Faggin e la capacità degli italiani di affrontare la complessità   Fabio Parodi (già a LinkedIn) e gli italiani a loro agio nella complessità anche quando ha le caratteristiche del caos

Inventori del Futuro: dieci storie di Italiani di Frontiera

Inventori del Futuro è il nuovo format di eventi multimediali interattivi per gli studenti prodotto da Italiani di Frontiera. Video, testimonianze, storie di ieri e di oggi per ispirare i più giovani a diventare con fiducia protagonisti del domani. #InventoridelFuturo         1 – Cristina Dalle Ore astronoma  trevigiana alla NASA che ha collaborato alla missione della sonda New Horizons su Plutone   2 – Roberto Crea chimico calabrese tra gli autori del brevetto dell’insulina artificiale, pietra miliare di tutte le biotecnologie   3 – Ezio Valdevit dal Friuli a Silicon Valley, ex Olivetti pioniere dello Storage Network   4 – Enza Sebastiani  videomaker ad Apple, un video per Steve Jobs   5 – William Kamkwamba sul palco delle conferenze TED. “Il ragazzo che catturò il vento” (2009).   href=”https://italianidifrontiera.com/2014/03/01/da-uno-sgabuzzino-a-cena-a-casa-zukerberg-andrea-vaccari-e-glancee-che-aveva-raccontato-a-idf/”>   6 – Andrea Vaccari da uno sgabuzzino a cena a casa Zukerberg, oggi in Facebook con Glancee   7 –  Roberto Busa gesuita vicentino pioniere dell’informatica Umanistica con IBM e l’Index Thomisticus                                               8 – Lorenzo Thione dal motore di ricerca Bing di Microsoft a un musical a Broadway   Il trailer del musical “Allegiance” di cui Thione è stato fra gli autori e produttori  9 – Federico Faggin padre del microchip e della tecnologia touch: le sue straordinarie riflessioni sull’Italia, la sua battaglia contro il tentativo di Intel di cancellarlo dalla storia del microchip che aveva firmato, la sua intuizione sulla consapevolezza che non ci renderà mai uguali alle macchine.         Il concetto di consapevolezza, nell’uomo e nella materia, nella conferenza di Faggin a Campus Party, Fiera Milano 21 luglio 2017. 10 – Diego Calaon archeologo tra Ca’ Foscari e Stanford: riscrivere la storia di Venezia con i Big Data          Videointervista a Diego Calaon nel campus di Stanford